Gli innamorati di Goldoni: commento e personaggi

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Commento e personaggi de "Gli innamorati", commedia di Carlo Goldoni (4 pagine formato doc)

GLI INNAMORATI GOLDONI: COMMENTO E PERSONAGGI

La struttura dei personaggi all’interno della commedia “Gli Innamorati” di Carlo Goldoni.

All’interno dell’economia strutturale dell’opera goldoniana tutti i protagonisti esprimono ruoli che possono facilmente essere ricondotti agli atteggiamenti tipici della società in quale l’autore stesso si trovò a vivere. Di fondamentale importanza è l’eredità che Goldoni trasse dalla commedia dell’arte, evolvendo i “tipi”  in personaggi veri e propri caratterizzati da una propria personalità e da  un diverso atteggiamento rispetto al modo di affrontare la vita.
Ad ogni modo l’ideologia riformista di Goldoni si evidenzia abilmente nella psicologia dei personaggi: nella sua commedia è privilegiata senza ombra di dubbio la figura del borghese che si contrappone a  quella del nobile decaduto. Il sistema dei personaggi si struttura perciò in forme binarie in cui a personaggi caratterizzati da una personalità razionale e borghese si contrappongono altri in cui prevale l’irrazionalità. Dall’analisi contenutistica dell’opera inoltre, emerge anche il tema  fondamentale che è sviluppato e cioè il tema della razionalità dell’amore. L’amore razionale era un tipico atteggiamento della concezione umanistica, atteggiamento questo che viene ripreso dunque da Goldoni . Si può a questo proposito parlare di illumininsmo goldoniano in quanto la rivoluzione che egli attua in letteratura è caratterizzata da due aspetti fondamentali della filosofia dei lumieres :  realismo e finalità educativa. Ad ammettere ciò è lui stesso che si accinge a presentare questa commedia al pubblico  “…e l’amore sarebbe il più tremendo flagello della terra , se facesse gli amanti furibondi e infelici come sono i due protagonisti della commedia mia.

Il teatro comico di Goldoni: trama, commento e personaggi

GLI INNAMORATI GOLDONI, RIASSUNTO

Tuttavia ne conoscevo i modelli; li avevo visti a Roma; ero stato testimonio della  loro passione…..i miei innamorati sono esagerati, ma non sono meno veri; c’è più verità che verosimiglianza nella commedia, lo ammetto; ma sulla certezza dei fatti, credetti di poter ricavare un quadro che faceva ridere gli uni e spaventare gli altri!; per quanto riguarda invece le finalità educative dell’opera “…povera gioventù sconsigliata! Volersi tormentar per amore! Volere che il balsamo si converta in veleno! Pazzie, pazzie. Specchiatevi, o giovani, in questi innamorati ch’io vi presento; ridete di loro e non fate che si abbia a ridere di voi”.
Questa affermazione dimostra la grande razionalità del commediografo veneziano che conosce bene i danni che può provocare l’amore , ma che d’altra parte è altrettanto pronto ad  intervenire contro di essi, mettendoli allo scoperto e smascherandoli agli occhi dei veri innamorati. Non è forse un caso ch ea rendersi conto di tutto ciò sia la protagonista della commedia, quella stessa Eugenia che per la gelosia aveva fatto penare il povero Fulgenzio.