Ugo Foscolo e Vittorio Alfieri

Appunto inviato da kikkolina87
/5

La vita e la personalità di Ugo Foscolo e di Vittorio Alfieri: riassunto (16 pagine formato doc)

UGO FOSCOLO E VITTORIO ALFIERI

Ugo Niccolò Foscolo. La vita e la personalità. La personalità foscoliana oscilla tra stati d’animo opposti, ora esaltati e appassionati, ora malinconici e inattivi fino all’idea del suicidio.

Foscolo ha lasciato solo un carme, due odi e dodici sonetti.
La poesia foscoliana porta i segni di una condizione nuova dell’intellettuale e dello scrittore in Italia. La nascita aristocratica e la condizione benestante consentivano ad Alfieri il lusso di rifiutare ogni rapporto con il pubblico e con il mercato e stampare le tragedie a proprie spese; Foscolo deve fare i conti con la necessità di vivere del proprio lavoro di scrittore. Foscolo è il primo scrittore borghese in cui la scrittura risultava una vera e propria professione.
Ugo Foscolo nasce nel 1778 a Zante, territorio greco.
Il padre è un medico veneziano; la madre è greca. La nascita in un isola greca, la nazionalità della madre avranno un certo rilievo nell’amore per il mondo classico.
Nel 1785 Ugo si trasferisce in Dalmazia. Qui prosegue gli studi. Nell’88 muore il padre ed Ugo è affidato a una zia di Zante; ma nel 1793 si ricongiunge alla madre in Venezia.
Negli anni veneziani si sviluppa l’amore per la letteratura e amava leggere classici e moderni.
L’attività di traduttore mostra la varietà di interessi e la ricerca espressiva del poeta...

Vittorio Alfieri: pensiero

VITTORIO ALFIERI RIASSUNTO

Vittorio Alfieri. La vita - Vittorio Amedeo nasce ad Asti il 1749. Il padre era un conte di Cortemilia; la madre si risposò dopo che l’anno dopo morì il marito. Alfieri trascorre l’infanzia nella casa del patrigno e riceve un’educazione severa. Vittorio apparteneva ad una famiglia nobile.
Nel ’58 entra nella Reale Accademia di Torino. La carriera militare alla quale la famiglia intendeva avviarlo non si rivelava confacente al carattere sdegnoso e fiero del giovane. Vittorio Alfieri si licenzia subito per intraprendere una serie impressionante di viaggi, in Italia e soprattutto in molti altri paesi europei.
Le testimonianze autobiografiche della Vita composta più tardi dall’autore sottolineano l’ansia di cambiare continuamente luogo, il tedio fortissimo delle soste appena prolungate, l’amore per i trasferimenti più impegnativi e problematici, ai limiti dell’avventura e del rischio.
Fino ai ventitré anni si è dedicato poco alla propria formazione culturale affidata all’insufficiente sistema scolastico dell’Accademia militare. Il suo approccio alla tradizione letteraria è assai insolito.

Vittorio Alfieri: riassunto

VITTORIO ALFIERI VITA E OPERE

L’avvicinamento alla letteratura avviene sotto la spinta dell’insofferenza e della ribellione, come desiderio di distinguersi dalle consuetudini sociali, comprese quelle letterarie, e anzi di giudicarle e deriderle. Nel ’73 compone Esquisse du Jugement universel in cui mette alla berlina i potenti e gli artisti torinesi. Intraprende quindi la stesura di un diario, prima in francese poi in italiano.
Inizia una relazione amorosa con una donna sposata, ma dura solamente due anni.
La sua prima scena teatrale è composta due anni dopo sotto il nome di Cleopatra...