Verga, scapigliatura e Decadentismo

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Appunti sui tratti fondamentali della poetica di Verga, della Scapigliatura e del Decadendismo. (3 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

IL CASO VERGA GIOVANNI VERGA IL CASO VERGA Al centro del caso Verga vi è un profondo nodo, costituito da: La valenza non solo letteraria che può essere data al suo verismo; Il peso che ha la sua critica verso la società; Il rapporto tra lo scrittore e le classi subalterne, di cui descrive le miserie con onestà intellettuale.
Da questo nodo, secondo la lettura che se ne dà, possono sortire: Un nostalgico ricordo di un mondo isolano; Una laica pietà; Una critica della società; Un pessimismo crudo senza speranza di riscatto. Tali diverse interpretazioni del Verismo di Verga dipendono dal suo essere un coerente scrittore verista. Egli è caratterizzato da: Una voluta impersonalità, che in Verga, ideologicamente e profondamente conservatore, si staglia sullo sfondo di un fatalismo pessimistico che non vede le prospettive di progresso e miglioramento.
Essa si presta però ad una doppia lettura, che da un lato conferma il suo fatalismo e la sua lontananza da ogni coinvolgimento ideale, dall'altro però può apparire uno scientifico rivelare la verità sociale trasformandosi così in critica. Questa verità è spesso rivoluzionaria, solo per il fatto di essere pronunciata al di là delle intenzioni. Coerenza nello scandagliare impietosamente la miseria degli strati più bassi della società meridionale, che però in verga vuole essere solo adesione ad un concetto di “vero”, inteso come un dato non sottoponibile ad interpretazioni soggettive; La dignità eroica che riconosce ai vinti. FATALISMO E IMPERSONALITA' In Verga i concetti di fatalismo e impersonalità sono strettamente collegati (e in ciò si differenzia da Zola), in quanto il suo essere un conservatore pessimista e il suo fatalismo ideologico, lo rendono non ostile, ma moralmente estraneo e distante dalla materia trattata. Questo fatalismo ideologico deriva dall'estensione della lotta darwiniana per la sopravvivenza dal mondo naturale al mondo sociale, che si trasforma in naturalità della stratificazione sociale, della disuguaglianza e dell'ingiustizia. Da tutto ciò derivano: L'ideale dell'ostrica, basato sul fatto che la posizione sociale degli individui è naturale e determinata dalla fortuna, immodificabile e, anzi, che cerca di cambiarla finisce peggio, disperante per i vinti, che però possono darsi dignità e valori che diano significato alla lotta per la sopravvivenza (Fantasticheria); Il concetto di ereditarietà, per cui tutto ciò che accade e il destino di ciascuno sono già determinati, e non resta che seguire con rassegnazione il proprio percorso (Rosso Malpelo); Il discorso indiretto libero, che permette al narratore l'imperturbabilità dell'impersonalità, poiché, consentendogli di celarsi dietro i personaggi e parlare attraverso loro, crea uno stile volutamente costruito come pura registrazione (Rosso Malpelo); Uno stile che si adegua alle vicende narrative divenendo imperturbabile se i vinti accettano la loro condizione, perturbabile se i vinti vogliono cambiare la loro posizione (Libertà