La vita di Jonathan Swift

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Resoconto della vita dell'autore inglese Jonathan Swift.(2 pagine, formato word) (0 pagine formato doc)

SWIFT SWIFT LIVELLO SUPERIOREI viaggi di Gulliver ..\contact_us.htm..\contact_us.htm Figlio di inglesi stabilitisi in Irlanda, perse il padre prima della nascita e crebbe in condizioni simili a quelle di un orfano: la madre infatti ritornò in patria lasciandolo a Dublino presso alcuni parenti.
Dopo gli studi trovò impiego in Inghilterra, come segretario di sir William Temple, nella cui casa conobbe Esther Johnson (da lui chiamata Stella), la donna che gli dedicò la vita e che, sembra, sposò segretamente. Nel 1694, per ragioni economiche, prese gli ordini religiosi. Visse prevalentemente a Londra, dove partecipò attivamente alla vita politica, religiosa e letteraria divenendo, grazie al suo estro e alle sue eccezionali doti di polemista, una delle persone più influenti della città.
Parteggiò inizialmente per i liberali ma se ne staccò per dissidi in materia religiosa. Dal 1710 al 1714 fu consigliere del governo tory (che appoggiò dalle pagine dell'«Examiner»). Caduto il governo, si ritirò a Dublino - dove aveva ottenuto nel 1713 il decanato della chiesa di St. Patrick - seguito da Esther Vanhomrigh (detta Vanessa), innamorata di lui: Swift ruppe ogni rapporto con lei, ma la sua equivoca posizione tra Vanessa e Stella fu risolta solo dalla morte di Vanessa (1723). Fu appassionatamente a favore degli irlandesi, scagliandosi con violenza contro i soprusi dell'amministrazione inglese e diventando una sorta di eroe nazionale. Ma dopo la morte di Stella (1728) sprofondò in una misantropia al limite della follia. Lasciò il suo patrimonio ai poveri, destinandone un parte alla fondazione di un manicomio. Grande satirico, seppe affiancare paradossi grotteschi e invenzione fantastica a un linguaggio di classica compostezza. Oltre al romanzo allegorico-avventuroso I viaggi di Gulliver (1726), si ricordano gli opuscoli La battaglia dei libri (1704) e la Favola della botte (1704), gli scritti di polemica sociale Lettere di un drappiere (1724) e Modesta proposta (1729), i versi Lo spogliatoio della signora (1732). Postumi uscirono le feroci Istruzioni ai servi e il Diario a Stella (1766-68), 65 lettere per Esther Johnson.