Riassunto de Il Giorno di Parini e le Odi

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spiegazione dell'opera di Parini "Il Giorno" e le Odi (7 pagine formato doc)

Riassunto de “Il Giorno” di Parini e le OdiE’ la descrizione della giornata tipo del Giovin Signore: l’opera è un poemetto didascalico, che ha quindi lo scopo di insegnare qualcosa.
Questo genere raggiunge il massimo apice con Parini nella nostra letteratura, tanto che i suoi posteriori non osarono entrare più in questo campo temendo di non essere all’altezza di una tale responsabilità. 
Per quanto riguarda l’opera, essa è una satira contro la nobiltà e contro il mondo dei cicisbei, i cavalier serventi delle dame, accompagnatori delle dame. Parini colpisce la nobiltà, ed in modo particolare il cicisbeismo, istituzione riconosciuta anche nei contratti di matrimonio, un’istituzione ipocrita ove si nascondeva spessa l’adulterio. 


Oltretutto, Parini se la prende anche con quella cerchia di persone che cercavano addirittura di nobilitare questa istituzione mostrandola come una riedizione dell’amore provenzale, per cui il cavaliere diventa servo della dama. 
“Il Giorno” del Giovin Signore si suddivide in quattro diverse parti:
1. La mattina: abbiamo il risveglio del Giovin Signore, la colazione, le visite ch’egli riceve, la toilette, l’incipriatura, l’investizione, l’uscita per andare a casa della dama di cui era cicisbeo. 
2. Il mezzogiorno: abbiamo il pranzo, le conversazioni, il caffè, il gioco.
3. Il vespro: abbiamo le visite alle amiche, con scambi di pettegolezzi, la passeggiata a cavallo col popolo che si scansa al passaggio del Giovin Signore. 
4. La notte: abbiamo il ricevimento e il Giovin Signore esce con la sua dama per andare alla festa di un’altra dama. 


L’opera è rimasta incompleta nella parte finale; i critici hanno avanzato alcune ipotesi:
1. Man, mano che Parini scriveva la sua opera diventava sempre più esigente con sé stesso ed alla fine, forse, non ha fatto in tempo a terminarla. 
2. Mentre Parini scriveva la sua opera si stava anche svolgendo la rivoluzione francese: insistere nella satira contro la nobiltà poteva sembrare inutile e moralmente discutibile; il prendersela con una classe decaduta era come infierire su di un cadavere. 
3. Forse, Parini non termina la sua opera essendo, nell’ultima fase della sua vita, poco fiducioso della società: viene meno il suo desiderio di contribuire al cambiamento della società attraverso quest’opera. 


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