Pascoli, poemi conviviali

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Analisi di alcuni poemi conviviali del Pascoli per un corso monografico, particolareggiato. (15 pagine, formato word) (0 pagine formato doc)

Untitled ALEXANDROS Perché i poemi di cui parliamo si chiamano “conviviali”? Il motto (sottotitolo) era “prendi questa (sottinteso coppa) e stai lieto”molto tipico dell'antico convivio.
Richiamo a Dante : mensa della scienza. Anche Alessandro è un eroe ulissiaco perché con lui si riprende il tema del ritorno impossibile. Temi generali del poema : ignoto, morte, incommensurabilità fra il reale e l'immaginario, vanità della vita. I STROFA Giungemmo : parla per sé e per i soldati. È il fine : serve a dare un senso di misterioso al poema. Si narra che Alessandro fosse arrivato alla fine del mondo, infatti, dopo aver conquistato tutte le terre emerse arriva all'oceano, che appunto si credeva fosse la fine del mondo.
Sacro araldo : l'araldo è il messaggero ed è considerato sacro fin dai tempi di Omero. I versi 2,3 sono una perifrasi per indicare la luna = non c'è altra terra da conquistare, se non lo spazio e la luna, che i soldati dell'esercito di Alessandro hanno disegnata sul “brocchier” cioè sullo scudo. Pezeteri : sono i soldati dell'esercito di Alessandro, da “pezos”= che va a piedi ed “etaio” = compagni Inaccessa : inaccessibile, in cui nessuno è mai stato. I prefissi -in , -a, -dis capovolgono il significato di un aggettivo. Da questo momento comincia ad intravedersi l'alter ego di Pascoli, ha il terrore della morte fisica e che la terra finisca. Mistofori di Caria, venuti dall'Haemo e dal Carmelo : l'esercito alessandrino era composto da soldati di varia nazionalità (e considerati tutti di pari dignità); i mistofori erano mercenari della Caria, mentre l'Haemo ed il Carmelo sono due catene montuose, una macedone ed una palestinese. II STROFA in genere in Pascoli i fiumi indicano lo scorrere della vita ma qui hanno un altro significato; anzitutto da qui inizia la rievocazione nostalgica e malinconica di un viaggio che volge alla sua conclusione. Alessandro ripensa ai momenti in cui iniziavano le sue conquiste e li rimpiange perché ora non ha più nulla da conquistare, la sua missione è finita. Foresta immota : immobile, sembra che le foreste siano subacquee, imprigionate dal fiume, un'immagine da incubo (come fa il fiume a muoversi e le foreste a restare ferme?) ma , per i soldati, che hanno ancora i loro sogni, il “mormorio” (si ricordi che il campo semantico del mormorare è molto caro al Pascoli) del fiume, il suo scorrere, rappresenta la speranza che tende verso nuove mete. Vv. 4-6 terzina involuta : le cose immaginate sono sempre molto più grandi di quelle reali, l'immaginazione supera sempre la realtà. Invidiate : negate. La dieresi sulla “i” indica che c'è iato fra la i e la a perché la metrica necessita di un'altra sillaba. Azzurri : i paesaggi sono di questo colore , come i sogni di Alessandro, che avrebbero però fatto meglio a rimanere tali, a non voler divenire reali, causando delusioni. L'ultimo verso riprende la seconda terzina ed accentua il motivo d