Condizionamento ed apprendimento.

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Tesina per psicologia sulle principali teorie sull'apprendimento e condizionamento nei processi cognitivi. Pavlov, Skinner, gli studi sugli animali. (11 Pag - Formato Word) (0 pagine formato doc)

CONDIZIONAMENTO E APPRENDIMENTO CAP Condizionamento e Apprendimento Cap.
6 L'apprendimento è un processo psichico mediante cui l'esperienza modifica il comportamento animale o umano. In altre parole, l'uomo e l'animale acquisiscono la capacità di reagire in un modo determinato in determinate situazioni a seguito di esperienze fatte precedentemente in analoghe circostanze. L'apprendimento può essere di tipo complesso e coinvolgere le funzioni psichiche superiori, cioè l'intelligenza e la creatività; in questo caso si parla di «apprendimento cognitivo», con esclusivo riferimento ai soggetti umani e, secondo alcuni autori, ai mammiferi superiori. Ma l'apprendimento non è soltanto com­plesso e di tipo cognitivo, e lo testimoniano le innumerevoli ricerche sperimentali svolte dagli psicologi comportamentisti sulle forme più semplici di apprendimento, quelle riconducibili all'«apprendimento meccanico» inerenti al condizionamento risponden­te o pavloviano e al condizionamen­to operante.
La caratteristica principale di que­ste forme di apprendimento semplice è che esse risultano valide sostanzialmente nello stesso mo­do e con la stessa intensità in tutti gli organismi provvisti di sistema nervoso, per quanto rudimentale. L'apprendimento negli animali: l'approccio comportamentale La psicologia comportamentista è stata profondamente influen­zata dalle ricerche sull'apprendimento animale condotte dal fisiologo russo Pavlov e dallo psicologo americano Skinner. Pavlov era interessato a capire come gli animali potessero impa­rare che certi stimoli tendono ad aver luogo insieme, e chiamò questo tipo di apprendimento condizionamento classico. Skinner era interessato al modo in cui gli animali apprendono che certe risposte tendono a essere seguite da certi stimoli, e chiamò questo tipo di apprendimento condizionamento operante. La maggiore differenza tra condizionamento classico e condizionamento operante si basa sul ruolo che assume il soggetto. Infatti, nel condizionamento classico non c'è una parte attiva del soggetto nel provocare il rinforzo: la risposta è solo un riflesso involontario provocato dal rinforzo; ad esempio, la salivazione del cane è una risposta spontanea di fronte al cibo. Nel condizionamento operante, invece, l'organismo «opera» come «strumento» per provocare un fatto ambientale, o per avere qualcosa, che ha già avuto occasione di osservare una volta. Quindi, la risposta non è un semplice riflesso allo stimolo condizionato; il beccare del piccione non è una risposta spontanea di fronte ad un disco illuminato. 1.1. Pavlov e il condizionamento classico Agli inizi del `900 il fisiologo russo Pavlov elaborò la sua teoria sul comportamento animale, cui diede il nome di condizionamento classico. Egli, avvalendosi delle sue precedenti ricerche sul sistema digestivo per le quali aveva vinto anche un premio Nobel, ha condotto degli esperimenti con dei cani, che sono stati fondamentali per chiarire l'apprendimento anche nell'uomo. 1.2. I principi fonda