Che cosa è l'epica

Appunto inviato da silvia7787
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Appunto sulla Questione Omerica e l'Epica (1 pagine formato doc)

EPICA EPICA In letteratura il termine epica identifica una composizione in versi ampia e articolata che narra le gesta di uomini eccezionali definiti eroi.
Il termine deriva dal greco épos che significa `parola' e anche `verso'. Infatti è parola perché narrazione, ma anche verso perché le storie sono strutturate secondo uno schema metrico- ritmico che è quello dell'esametro. Il canto epico era prodotto da poeti-cantori specialisti, gli aedi; essi cantavano, accompagnandosi con la cetra, storie che la tradizione aveva loro consegnato. I protagonisti dei racconti erano guerrieri dotati di forza straordinaria e di coraggio eccezionale che regolavano il loro comportamento sulla base dell'onore. Il termine eroe è mutuato dall'épos greco, nel quale héros significa `guerriero', `nobile'.
Accanto agli eroi nei poemi epici hanno un ruolo a volte notevole gli dei, che interagiscono con i mortali nel determinare le vicende della storia. Il poema epico è ambientato in un'epoca remota e spesso prende l'avvio da un fatto storico che viene però enfatizzato. Sono molti i popoli della terra che hanno creato canti che celebrano le gesta dei loro eroi: i popoli mesopotamici, quelli dell'India e i Greci (Illiade e Odissea). Secoli più tardi, in epoca feudale, la cultura occidentale si è arricchita di un'epica sassone, carolingia (Chanson de Roland), spagnola (Cantar de mio Cid), germanica (Nibelunghi) e finnica; fino all'epoca popolare serbo-croata. L'epica delle origini è un prodotto collettivo della cultura orale: è stata inizialmente poesia elaborata e tramandata oralmente, destinata all'esecuzione solo in pubblico; solo in un secondo momento è stata affidata alla forma scritta. Più tardi altri poemi sono nati in forma scritta, sono stati composti da un autore determinato e destinati alla lettura: è quella che viene detta `epica d'arte'. Illiade, Odissea, Eneide costituiscono i capolavori dell'epica classica, cioè quella appartenente al mondo greco-latino. La Questione Omerica Fin dall'antichità si pensò che Illiade e Odissea fossero state scritte da Omero. Riguardo al presunto poeta circolavano molte leggende e bibliografie, tutte diverse tra loro. Le più diffuse raccontavano che Omero fosse un poeta cieco e che fosse stato un prigioniero di guerra. Anche sul luogo e il periodo della sua vita ci sono testimonianze molto vaghe, e tuttora non ci sono prove certe sulla sua esistenza. L'archeologo Schliemann organizzò una spedizione per ripercorrere le tappe narrate in Illiade e Odissea. Durante le ricerche fu scoperta che una collina (Hissarlik) era stata formata da strati di città distrutte e poi ricostruite, l'una sull'altra. In una di queste città sono stati trovati resti d'oggetti paragonabili a quelli descritti nei poemi epici. Così fu possibile dimostrare che Troia è effettivamente esistita, nel punto descritto da Omero e che fu assediata e poi distrutta da un incendio. L'ipotesi della nascita dei poemi epici sostiene che sono nati sotto forma orale, grazie