La storiografia meioevale

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Il medioevo come problema storico Il medioevo come problema storico Il medioevo e la conoscenza moderna Nell'opinione comune in medioevo è spesso considerato come l'opposto di tutti valori che sono alla base della conoscenza del costume moderno: tradizionalismo e autoritarismo culturale, accentuata gerarchizzazione della società, economia di sussistenza a base prevalentemente agricola.
1. Storia dell'idea di medioevo Gli umanisti italiani e l'età di mezzo Si dice comunemente che l'idea del medioevo sia stata espressa dall'umanesimo italiano come antitesi dell'ideale della rinascita. Fra 300 e 400, i letterati italiani sentirono di stare vivendo un'epoca di radicale trasformazione della cultura, caratterizzata dal recupero della letteratura e, ancor più, dello spirito dell'antichità classica, concepiti come modelli ideali di stile di umanità.
La riconquistata sapienza letteraria, unita strettamente ad una nuova concezione dell'uomo, sembra concretare la rinascita dell'antichità dopo una lunga decadenza dei valori culturali e del gusto letterario. Letterati e artisti delinearono dunque un itinerario della civiltà che si distendeva in tre fasi: l'antichità classica, che aveva espresso i valori umani e culturali al più alto grado di completezza; un'età di imbarbarimento e decadenza inseguita dalla caduta dell'impero romano; e quindi la loro età in cui erano ordinati gli ideali di educazione e di forma già espressi dalla civiltà classica. Essi sapevano che sotto il profilo politico, la loro epoca non rappresentava una rinascita dell'antichità. Piuttosto all'esito di un'evoluzione. L'età barbariche nella cultura europea del 500 Per gli umanisti francesi e tedeschi il riferimento all'antichità classica non aveva quel valore di riferimento culturale nobilitante che aveva assunto per gli umanisti italiani. In Germania fin dal 400 gli storici, considerarono con rispetto sia alle invasioni barbariche e l'impero medievale come i momenti di affermazione della nazione tedesca nella storia europea. La rivalutazione del passato tedesco faceva parte del programma educativo dei riformatori. Gli storici luterani composero storie universali nelle quali rivendicavano la funzione dell'impero tedesco nel mondo cristiano e accusarono la chiesa romana di avere provocato la rovina, riducendo insieme il popolo tedesco in una deprecabile stato di frazionamento e marginalità politica. Anche la storia della Chiesa occupò posto di rilievo nella cultura protestante. Gli studiosi finalizzarono le loro esposizioni storiche a dimostrare che la chiesa romana era venuta meno alla missione affidata da Cristo ai suoi discepoli, e attraverso una mondializzazione sempre più accentuata, connessa all'affermazione del primato papale, aveva provocato una profonda decadenza della religione, fino alla riforma di Lutero. Per i protestanti comunque non le invasioni barbariche, ma la mondanizzazione della chiesa iniziata al tempo di Costantino, era considerata la causa della decadenza. L'età di