Il taglio del bosco

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Analisi del titoli, trama, personaggi principali, periodo storico, critica del libro di Carlo Cassola(formato word pg 3) (0 pagine formato doc)

RELAZIONE DEL LIBRO “IL TAGLIO DEL BOSCO” DI Carlo Cassola RELAZIONE DEL LIBRO “IL TAGLIO DEL BOSCO” DI Carlo Cassola Dati del testo: L'autore di questo breve romanzo è Carlo Cassola, scrittore nato a Roma nel 1917.
Ha lavorato come giornalista; aperto alle più avanzate esperienze culturali, ma è sempre rimasto legato alla Toscana dove ha vissuto per molto tempo. Ha esordito come scrittore nel 1942 con i racconti “La visita” e “Alla periferia”. A questi, sono poi seguiti molti altri racconti tra i quali ricordiamo “Il soldato” che, pubblicato nel 1959, segna l'allargarsi della sua narrazione in campo politico-sociale. Il titolo di questo romanzo è “Il taglio del bosco”, scritto nel 1948-49, ma pubblicato solo nel 1953.
Questa è la dodicesima edizione del 1996. Genere del testo: Neorealistico. Analisi del titolo: Il titolo di questo romanzo è “Il taglio del bosco” e riassume in poche parole il contenuto del romanzo, ovvero il periodo in cui il protagonista (Guglielmo) si trova in un bosco vicino alle rive del Sellate per lavorare. Trama: Guglielmo sta tornando a casa dopo molto tempo e, sceso dal mezzo che lo stava portando, si ferma prima in una taverna di proprietà della zia e poi prosegue a piedi il viaggio verso casa. Il protagonista vive in una casa insieme alla sorella, che si prende cura delle due figlie di Guglielmo durante le sue lunghe assenze, da quando sua moglie è morta. Dopo pochi giorni riparte; da quando sua moglie è morta, cerca di passare più tempo possibile lontano da casa per non essere assalito dai tristi ricordi. Insieme ad altre quattro persone: Amedeo, Francesco, Fiore e Germano, i quali svolgono la sua stessa professione di taglialegna, parte per questo taglio sulle rive del Sellate. Starà per lungo tempo lontano da casa e i momenti più brutti saranno quelli in cui saranno costretti a passare le giornate intere nel capanno che hanno costruito, in modo rudimentale, a causa del cattivo tempo che impedirà loro di lavorare. Anche in alcuni giorni di festa, come il Natale, Guglielmo preferisce restare nel taglio, piuttosto che tornare a casa. Quando il lavoro di taglio sarà finito, i suoi compagni torneranno a casa, mentre lui resterà ad assistere il carbonaio nell'ultima parte del lavoro: la trasformazione della legna in carbone. Parlando con questo personaggio scoprirà che anche lui è vedovo, ma secondo Guglielmo non è la stessa cosa. Finita anche questa parte del lavoro, al protagonista non resta che tornarsene a casa, ma davanti al cimitero dove era sepolta sua moglie, si lascia andare e cerca aiuto in lei: “Rosa, aiutami tu. Rosa, mandami un po' di rassegnazione!”, ma nonostante questo, guardò il cielo: “E guardò in alto. Ma era tutto buio, non c'era una stella.” Analisi della situazione iniziale: Il romanzo inizia con Guglielmo che torna a casa da un viaggio di lavoro durante il quale ha comprato il taglio nel qual