Una questione privata, di B. Fenoglio

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Recensione del romanzo "Una questione privata" di Beppe Fenoglio. (file.doc, 2 pag) (0 pagine formato doc)

Una questione privata UNA QUESTIONE PRIVATA Autore: Beppe Fenoglio Casa editrice: Garzanti.
Anno di edizione: 1982 Notizie sull'autore: Giuseppe Fenoglio nacque ad Alba, in provincia di Cuneo, il 1 marzo 1922 e morì tra il 17 e il 18 febbraio 1963 di cancro ai bronchi, presso l'ospedale Le Molinette di Torino. I suoi genitori, entrambi piemontesi, traevano sostentamento da una macelleria. Le sue numerose opere fanno parte di quella corrente letteraria che ha caratterizzato il secondo dopoguerra: i neorealismo Le sue opere principali sono: I ventitre giorni della città di Alba (1952) La malora (1954) Primavera di bellezza (1959) Un giorno di fuoco (1963) Una questione privata (1965) Il partigiano Johnny (1968) La paga del sabato (1969) Un Fenoglio alla prima guerra mondiale (1973) La voce della tempesta (1974) Trama: La vicenda prende come sfondo la resistenza italiana dei partigiani contro i fascisti nelle Langhe. Il protagonista è un ragazzo partigiano badogliano, laureato in letteratura inglese, di nome Milton.
Egli, nell'esordio, rivisita la casa di Fulvia, la ragazza che ama, ma la governante lo informa in confidenza dei rapporti intercorrenti tra questa e Giorgio Clerici, amico e compagno d'armi di Milton. Arrabbiato e sconvolto per questa notizia, egli cerca Giorgio per sapere se veramente Fulvia l' ha tradito e per ciò deve vagare a lungo tra le colline. In una giornata incredibilmente nebbiosa Giorgio viene catturato. Per Milton inizia la folle corsa alla ricerca di un prigioniero fascista da poter scambiare per liberarlo. Dopo aver chiesto a tutti i partigiani badogliani, decide di farsene prestare uno da quelli della stella rossa, ma, sfortunatamente, avevano ammazzato l'ultimo proprio il giorno prima. Milton, allora, ne cattura uno presso Canelli, ma questi tenta la fuga e si ritrova con due pallottole nella schiena. Per vendicare questa tragica esecuzione, i fascisti fucileranno due ragazzini di quattordici e quindici anni. La vicenda dura quattro giorni, al termine dei quali Milton, in cerca della verità, viene sorpreso da una cinquantina di soldati fascisti, da cui fugge per un tempo interminabile, per lasciarsi morire, senza aver scoperto nulla, ai bordi di un bosco che l'avrebbe tratto in salvo dalle pallottole nemiche. Commento: Il narratore onnisciente prende spesso il punto di vista dei personaggi che descrive ed in particolare quello di Milton, ma la sua caratteristica principale, è la trattazione degli eventi bellici italiani in maniera parallela alle vicende narrate. Il discorso non è particolarmente complesso, ma presenta numerose forme dialettali e termini specialistici della guerra e delle armi, che rendono più faticosa la lettura. È interessante notare come fabula ed intreccio non coincidono, l'autore, infatti, per raccontare la vita dei personaggi o far capire meglio la vicenda, utilizza moltissimo l'analessi, sia nei dialoghi sia nei racconti. La narrazione risulta, pertanto, molto legata ed avvincente. Lo scopo del t