Milton

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Traduzione di "The Angels' fall" di Milton. (file.doc, 1 pag) (0 pagine formato doc)

The Angels' Fall The Angels' Fall Nove volte lo spazio che misura il Giorno e la Notte per gli uomini mortali, lui (satana), con la sua orrida schiera giace sconfitto rotolando nel fiammeggiante Abisso, Sconfitto sebbene immortale.
Ma il suo destino gli riserva più rabbia, per adesso il pensiero sia della perduta felicità sia della duratura pena lo tormenta: intorno egli getta i suoi sinistri occhi, che mostravano enorme afflizione e sgomento, mischiati con un tenace orgoglio e un risoluto odio. Subito, fino a dove gli Angeli possono, egli vede Il lugubre posto deserto e selvaggio. Una prigione orribile su tutti i cerchi, quasi una grande Fornace fiammante; tuttavia da quelle fiamme nessuna luce; ma piuttosto una visibile oscurità utile solo per scorgere lo spettacolo del dolore, regioni del dolore, dolente ombra, dove la pace e il riposo non può mai risiedere,dove la speranza che va in tutto non viene mai, ma una tortura senza fine incalza sempre e un fiammeggiante Diluvio, nutrito con un sempre fiammeggiante Zolfo che non si consuma.
Tale posto l'Eterna Giustizia ha preparato per quei rivoltosi; qui ordinò la loro prigione nella totale oscurità, e la loro parte di destino trasferito sia lontano da Dio e dalla luce del Paradiso, sia tre volte dal centro all'estremità superiore. Oh, come non mi piace il posto dove da dove essi caddero!