Poesia rinascimentale inglese

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Appunti sulla poesia e autori del Rinascimento inglese (5 pagine formato doc)

POESIA RINASCIMENTALE INGLESE

Il XVI sec.,col quale si è soliti far coincidere il Rinascimento europeo,rappresentò in particolar modo per l’Inghilterra un punto cruciale nella storia del proprio sviluppo economico,politico e letterario.

Fu durante il Cinquecento,infatti,che furono poste le basi per la futura supremazia britannica in Europa: aumentò il potere politico-economico,venne posta fine all’isolamento dal continente, nacque e si consolidò quell’identità nazionale e linguistica che era fino ad allora mancata al popolo britannico.Il consolidamento dello Stato inglese si dovette in gran parte alla dinastia dei Tudor, giunta al potere con l’ascesa al trono di Henry VII nel 1485 al termine della “Guerra delle due Rose” e che regnò fino al 1603, anno della morte di Elizabeth I.

Rinascimento inglese e Shakespeare: riassunto

LETTERATURA INGLESE AUTORI

Al rafforzamento dello Stato corrispose quello della corte come centro tanto politico quanto culturale della società cinquecentesca. All’epoca, infatti, letteratura e potere non erano facilmente separabili e se da un lato le grandi famiglie nobili vedevano la cultura come efficace mezzo per rafforzare il proprio potere e la propria immagine(ad es.tramite un atteggiamento di mecenatismo),dall’altro gli aspiranti poeti cercavano attraverso le proprie doti letterarie di salire la scala sociale.Una volta entrato a far parte del circolo cortese,il poeta veniva a contatto con i rischi e pericoli di un mondo fondato su intrighi,spionaggi e tradimenti:Sir Thomas Wyatt, cortigiano presso Henry VIII,fu imprigionato due volte nella Torre di Londra,riuscendo però a sfuggire alla condanna capitale; non fu altrettanto fortunato Henry Howard,Conte di Surrey,decapitato per alto tradimento sempre sotto Henry VIII.

Indicativo riguardo alla rischiosa vita di corte è l’ultimo verso del sonetto The long love that in my thought doth harbor,di Thomas Wyatt: For good is the life ending faithfully dove il poeta si riferisce non tanto alla fedeltà coniugale quanto a quella verso il proprio sovrano.Oltre che dai pericoli e dall’instabilità,la corte di Henry VIII fu caratterizzata da un vivace fermento culturale;fu proprio in quel circolo,infatti,che più pressante si fece la cosiddetta “questione della lingua”.All’inizio del XVI sec.,l’inglese era ancora una lingua indeterminata,rozza,che non godeva di alcun prestigio all’estero.

Rinascimento e Shakespeare: appunti di letteratura inglese

BEMBO E CASTIGLIONE

Alcuni poeti cortigiani di Henry VIII, chiamati courtly makers ,tentarono di raffinarlo sulla base della “questione della lingua” già ampiamente discussa in Italia da Bembo e Castiglione. Grazie anche all’opera di questi courtly makers,l’inglese continuò nel suo processo di consolidamento e raffinamento lungo tutto il XVI sec., così che,alla fine del Cinquecento,si era trasformato in un mezzo espressivo tale da dar vita ad ”una delle più strabilianti produzioni di opere di poesia e di teatro dell’Europa del tempo e della letteratura inglese”.
La libera creatività del poeta era però fortemente limitata dalla censura e dalla sua stretta dipendenza nei confronti dei protettori,vale a dire le grandi famiglie aristocratiche,potenti uomini di corte o addirittura il sovrano stesso.Il forte legame tra letteratura e politica emerge chiaramente in The Fairie Queene (1590-96) di Edmund Spenser,un poema interamente intitolato alla regina Elizabeth I che,sotto le sembianze di Gloriana-regina delle fate,ne diventa protagonista assoluta.
Per far fronte al problema della censura,allora molto sentito,i poeti si videro costretti ad utilizzare un linguaggio volutamente oscuro e simbolico.Metafore e similitudini erano alla base della poesia rinascimentale, mentre certe costruzioni sintattiche e lessicali, conosciute come “figures”o “schemes”, venivano ripetute più e più volte nelle liriche per conferire loro bellezza e potere espressivo.