Statistica

Appunto inviato da pollon83
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Definizione, raccolta dati, spoglio e trascrizioni e elaborazione dati. ( 6 pag - formato word) (0 pagine formato doc)

STATISTICA STATISTICA LA STATISTICA E' LA SCIENZA CHE STUDIA I FENOMENI COLLETTIVI; PIU' PRECISAMENTE SI OCCUPA DELLO STUDIO DEI FENOMENI COLLETTIVI FORNENDO GLI STRUMENTI CHE SERVONO A OTTENERE TUTTE QUELLE INFORMAZIONI CHE POSSONO INTERESSARE.
UN FENOMENO COLLETTIVO E' QUALSIASI FENOMENO CHE SIACOSTITUITO DA UN'INSIEME DI FENOMENI SINGOLI TUTTI DELLO STESSO TIPO. LO STUDIO DI IN FENOMENO COLLETTIVO SI ARTICOLA COME SEGUE : RACCOLTA DATI SPOGLIO E TRASCRIZIONE DATI (TABELLE) ELABORAZIONE DATI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA RACCOLTA DATI LA RACCOLTA DATI PUO' ESSERE DI TIPO GLOBALE E DI TIPO CAMPIONARIO. E' GLOBALE QUANDO I DATI VENGONO RILEVATI PER TUTTE LE UNITA' STATISTICHE; E' CAMPIONARIA QUANDO I DATI VENGONO RILEVATI PER UNA PARTE DELLE UNITA' STATISTICHE (CAMPIONE) CHE COMPONGONO IL FENOMENO.
LA RACCOLTA DATI PUO' ESSERE EFFETTUATA IN DUE MODI : DIRETTA (COME NEL CASO DEL CENSIMENTO) INDIRETTA QUANDO PER OTTENERE I DATI UTILIZZIAMO UNO STRUMENTO. L'ENTE PUBBLICO CHE PROVVEDE ALLA RACCOLTA DEI DATI E' L' ISTAT SPOGLIO E TRASCRIZIONE DATI QUESTA FASE SI DIVIDE IN : ENUMERAZIONE DATI CLASSIFICAZIONE DEI DATI IN GRUPPI TRASCRIZIONE DEI DATI IN APPOSITE TABELLE LE TABELLE SI DIVIDONO IN : TABELLE SEMPLICI ( 1 MODALITA') TABELLE A DOPPIA ENTRATA (2 MODALITA') TABELLE COMPLESSE (+ MODALITA') ELABORAZIONE DATI QUESTA FASE SERVE AD ESPRIMERE IN MODO SINTETICO I RISULTATI DELL'INDAGINE SVOLTA LA PONDERAZIONE DEI DATI CONSISTE NEL TRASCRIVERE MEDIANTE SEQUENZE DI TABELLE IL FENOMENO RENDENDOLO COSI' PIU' COMPRENSIBILE. I DATI POSSONO ANCHE ESSERE TRASCRITTI PER CLASSI. INFINE POSSIAMO DIRE CHE UNA DISTRIBUZIONE PUO' ESSERE: SEMPLICE DOPPIA ENTRATA PONDERATA PER CLASSI LA DISTRIBUZIONE IN GENERALE SI PUO' DEFINIRE: SERIE (QUALITATIVA) SERIAZIONE (QUANTITATIVA) FREQ. RELATIVA = FREQ. ASS. / n DOVE n STA COME NUMERO DELLE OSSERVAZIONI RAPPRESENTAZIONI GRAFICHE COORDINATE CARTESIANE (QN) REDDITI N.DIPEN. 20000 4 17000 8 15000 17 10000 31 ISTOGRAMMI (QN &QL) VIENE USATO QUANDO LA DISTRIBUZIONE E' CONTIGUA E DIVISA PER CLASSI. CLASSI 0-10 10-20 20-30 30 40 FREQ. 5 10 20 15 CARTOGRAMMI (SU CARTINE GEOGRAFICHE) IDEOGRAMMA (FIGURE) DIAGRAMMI DI COMPOSIZIONE O AEROGRAMMA VIENE USATO PER RAPPRESENTERE L'INTENSITA' DI UN FENOMENO 360:S=X:Z S= Somma; Z= Valori attribuiti ; X= Incognita X = 360 . Z S PASCOLO 10 COLTIVAZIONI 35 BOSCHI 21 TERRENI INUTILIZZATI 34 DIAGRAMMI A NASTRO (QL) PASCOLO COLTIVAZIONI BOSCHI TERRENI INUTILIZZATI 1991 10 35 21 34 1992 15 12 33 40 DIAGRAMMA POLARE GIORNI ASSENTI LUN 3 MAR 2 MER 4 GIO 5 VEN 8 SAB 1 LA MEDIA SI DICE MEDIA DI n DATI, QUALSIASI VALORE CHE NON SIA MINORE DEL PIU' PICCOLO E MAGGIORE DEL PIU' GRANDE. LA MEDIA DI UNA DISTRIBUZIONE DEVE FORNIRE UN'INDICAZIONE SINTETICA DEI DATI DELLA DISTRIBUZIONE E CIO' OVVIAMENTE SECONDO UN CERTO CRITERIO. LE MEDIE SI SUDDIVIDONO IN : MEDIA ARITMETICA MEDIA GEOMETRICA MEDIA QUADRATICA MEDIA ARMONICA ALTRE MEDIE SONO POI : LA MODA LA MEDIANA MEDIA ARITMETICA M = somma f / n E' LA SOMMA DELLE