Matematica finanziaria

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Matematica Finanziaria Matematica Finanziaria Obiettivi della matematica finanziaria Scopo della matematica finanziaria è lo studio delle operazione finanziarie che si definiscono come scambi fra prestazioni riferite nel tempo ad epoche diverse, lo scambio implica la valutazione di somme di denaro fra due parti A e B.
Si studiano in pratica Interessi e Montanti, sconti e valori attuali, rendite ecc. Caratteristiche generali di calcolo Caratteristica importante, presente sia nel regime di capitalizzazione semplice che nel regime di capitalizzazione composta, è il principio di equivalenza finanziaria, ovvero tasso percentuale e tempo di impiego devono sempre essere concordi: se il tasso è annuale, anche il tempo deve essere riferito ad anni o frazioni di esso; se il tasso è semestrale, trimestrale ecc., anche il tempo deve essere calcolato in semestri, trimestri ecc. Denominazione dei tassi: i = tasso annuale; i2 = tasso semestrale; i3 = tasso quadrimestrale; i4 = tasso trimestrale; i6 = tasso bimestrale i12= tasso mensile Esempi.
Tasso annuale, tempo 5 mesi trasformo il tempo in frazione di anno ovvero 5/12 (12 mesi a denominatore = 1 anno) Tasso annuale, tempo x giorni trasformo il tempo in frazione di anno ovvero X/360 (uso a denominatore, se non specificato diversamente dall'esercizio, l'anno commerciale) Tasso trimestrale, tempo 2 anni e 6 mesi trasformo il tempo, ovvero 24/3 + 6/3 = 8 trimestri + 2 trimestri = 10 trimestri Tasso semestrale, tempo 1 anno e 3 mesi trasformo il tempo, ovvero 12/6 + 3/6 = 2 semestri + 0,5 = 2,5 La trasformazione del tempo, fa sì che nel calcolo degli interessi, diversamente da quanto applicato nei calcoli effettuati in tecnica commerciale, non abbiamo il denominatore Altra caratteristica importante, che differenzia i calcoli di matematica finanziaria è la trasformazione del tasso in numero decimale: il tasso del 5% risulta così, nell'applicazione del calcolo preventivamente trasformato in 0,05 ovvero 5/100, un tasso dello 0,5% diventa 0,05 ovvero 0,5/100 e così via. Due capitali possono essere confrontati tra loro solo se valutati alla stessa epoca, ovvero in caso di CAPITALIZZAZIONE (trovare l'interesse prodotto da un capitale, e quindi il risultante MONTANTE, capitale + Interessi) dovrò portare i capitali AVANTI nel tempo, mentre, se conosco il montante e desidero determinare il capitale che lo ha generato, dovrò ATTUALIZZARE i capitali, portandoli indietro nel tempo, ovvero calcolare il solo ammontare dei capitali, “scorporandolo” dall'interesse. Anche il calcolo dello sconto è un'operazione di attualizzazione. Capitale Capitale + Interessi Attualizzazione Linea del tempo Capitalizzazione Valore Montante attuale Di solito il valore attuale corrisponde a 0, oggi. Regime di capitalizzazione semplice Caratteristica degli interessi calcolati in regime di capitalizzazione semplice è quella di non essere fruttiferi per il periodo successivo, ovvero non venire reimpiegati insieme con il capitale che li h