Viscosità e lubrificazione

Appunto inviato da jessicamasacci
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Serie di nozioni di meccanica (16 pagine formato docx)

Due corpi metallici, che strisciano uno contro l’altro, si riscaldano e, di conseguenza, si dilatano: le loro molecole hanno la tendenza a saldarsi dando origine al fenomeno comunemente definito “ingranamento” (oppure “grippaggio”).
Questo fenomeno viene esaltato quando i due corpi, in moto relativo, sono anche riscaldati da una sorgente di calore: in questo modo può essere raggiunta più facilmente la temperatura di fusione di uno o di tutti e due i metalli. 
La lubrificazione nei motori ha il compito di impedire l’ingranamento e di diminuire il lavoro perduto per attrito.
Interponendo fra i due corpi un sottile strato di fluido lubrificante, l’attrito di strisciamento fra i metalli viene sostituito con l’attrito di scorrimento interno del fluido che è di molto inferiore e provoca minor riscaldamento.


Nei motori endotermici i compiti affidati alla lubrificazione sono essenzialmente i seguenti:
a) impedire il contatto diretto fra le parti in moto relativo;
b) raffreddare le superfici lubrificate (vengono asportate 210  235 kJ/Wh);
c) facilitare la tenuta degli stantuffi.


Nei motori sono presenti diversi tipi di moto relativo fra le parti: il moto rotativo per i cuscinetti di banco e di biella, per i cuscinetti dell’albero della distribuzione, ecc….; il moto oscillatorio per i cuscinetti del perno dello stantuffo (“spinotto”), per i bilancieri e d eventuali altre leve; il moto alternativo per gli stantuffi ed i suoi anelli, per gli steli delle valvole, le punterie, le teste a croce.
Vi sono poi contatti striscianti come quelli degli ingranaggi e contatti a rotolamento come quelli dei cuscinetti a sfere.


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