Ghiandole endocrine

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Classificazione delle ghiandole endocrine per istologia. (3 pagg., formato word) (0 pagine formato doc)

GHIANDOLE ENDOCRINE GHIANDOLE ENDOCRINE Le ghiandole endocrine non possiedono dotti escretori e versano nel torrente sanguigno il prodotto da esse elaborato, denominato ormone.
Esso agisce su organi situati anche a notevole distanza dalla ghiandola produttrice; tali organi sono denominati organi bersaglio. Gli ormoni possono essere oligopeptidi, polipeptidi, proteine, glicoproteine, steroidi, amine, catecolamine. I recettori per gli ormoni peptidici si trovano a livello della membrana plasmatici delle cellule bersaglio; al contrario i recettori per gli ormoni steroidei hanno localizzazione citoplasmatica. Una volta raggiunti gli organi bersaglio, gli ormoni, interagendo con i recettori specifici, innescano una serie di reazioni diverse.
Molti ormoni inducono la sintesi di altri ormoni e sono perciò detti tropoormoni. Un esempio è dato dal TSH, una glicoproteina ipofisaria che, stimolando i tireociti, induce il rilascio del T3 e del T4, i due principali ormoni tiroidei. Le ghiandole endocrine possono essere a secrezione peptidica o steroidea. Le popolazioni cellulari delle ghiandole a secrezione peptidica, glicoproteica e amminica sono molto ricche di ribosomi, con un RER abbondante, un Golgi esteso e un numero variabile di vescicole secretorie. Il citoscheletro svolge un preciso ruolo nell'organizzazione direzionale del movimento delle vescicole secretorie e una fitta rete di microfilamenti è associata alla membrana plasmatici e regola l'accesso delle vescicole di secrezione alle zone del plasmalemma dove avviene l'esocitosi. Nelle popolazioni cellulari a secrezione steroidea il citoplasma è abbondante, il REL ha uno sviluppo considerevole ed è organizzato in una fitta rete di tubuli e cisterne. Le gocce lipidiche sono di solito abbondanti, l'apparato di Golgi è ben sviluppato e i mitocondri sono molto numerosi. Gli steroidi vengono sintetizzati a partire dal colesterolo, presente in depositi nelle cellule. CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE DELLE GHIANDOLE ENDOCRINE: CORDONI O NIDI CELLULARI: i cordoni e nidi cellulari sono avvolti da un'esile trama connettivale riccamente vascolarizzata tramite capillari sinusoidali. Le cellule epiteliali sono giustapposte e connesse da desmosomi e giunzioni serrate. Esempi di tali ghiandole sono l' ipofisi, le paratiroidi, le surrenali, l'epifisi. FOLLICOLI: gli elementi secernenti, disposti su un'unica fila, formano la parete di vescicole tondeggianti. Esempio ne è la tiroide. GRUPPI DI CELLULE BEN DELIMITATI ALL'INTERNO DI UN CONTESTO ESOCRINO: isole del Langherans. CELLULE DISPERSE, SINGOLARMENTE O A GRUPPI, NEGLI SPAZI CONNETTIVALI DI UN ORGANO: ghiandola interstiziale del testicolo e dell'ovaio. CELLULE ENDOCRINE SINGOLARMENTE DISPERSE IN TESSUTI EPITELIALI DI RIVESTIMENTO O SECERNENTI ESOCRINI: nell'apparato digerente, respiratorio, genitale. IPOFISI: o ghiandola pituitaria è situata all'interno del cranio, nella fossa ipofisaria dell'osso sfenoide. Essa produce molti ormoni che stimolano le più diverse funzi