Medicina nucleare, cos'è

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Appunti di medicina nucleare sulla radiologia, sui radiofarmaci e sulla produzione di radionuclidi (14 pagine formato doc)

MEDICINA NUCLEARE COS'E'

Produzione di immagini. 1.1 Alcuni concetti e definizioni. In termini generali, la produzione di immagini può essere definita come una tecnica di rappresentazione di variazioni spaziali e/o temporali di una proprietà fisica, o di una combinazione di proprietà, di un oggetto in esame.

La tecnica si dice statica se non si considerano variazioni nel tempo oppure dinamica se assumono rilevanza le variazioni temporali delle grandezze in esame. Nelle immagini prodotte le caratteristiche sono rappresentate in scala di grigi o in falsi colori e possono descrivere la struttura interna dell'oggetto o alcuni aspetti della sua attività; nelle applicazioni mediche tali immagini rivelano strutture anatomiche o funzioni fisiologiche o, talvolta, entrambe [Kouris et al. 1982].
Il processo di formazione dell'immagine implica l'interazione con l'oggetto di un certo tipo di radiazione che, a sua volta, interagisce con un sistema di rivelazione.
La radiazione opera come una sonda all’interno dell'oggetto che introduce una perturbazione spaziale e temporale sul campo di radiazione generando segnali che, opportunamente interpretati, sono utilizzati per la ricostruzione di un'immagine.

Tecniche radiologiche, appunti

RADIOFARMACI E MEDICINA NUCLEARE

La definizione piuttosto generale riguarda la produzione di immagini con ultrasuoni, con onde radio e microonde, con radiazioni termiche, ottiche ed ultraviolette come pure con raggi X e ..neutroni, e particelle cariche. Tali tecniche trovano applicazione, oltre che in Medicina, in numerose altre discipline.
I diversi tipi di radiazione possono essere distinti dagli effetti sul mezzo attraversato. E’ essenziale che abbiano luogo delle interazioni, altrimenti non potrebbe essere ottenuta alcuna informazione; sfortunatamente, le interazioni possono danneggiare il mezzo interessato. Nel caso di un tessuto biologico, l’energia viene trasferita con eccitazioni e ionizzazioni alle molecole, e particolarmente alle abbondanti molecole dell'acqua. I processi fisici sono seguiti da reazioni chimiche che creano radicali liberi che, a loro volta, possono reagire con altre molecole di importanza biologica cambiando la struttura di enzimi, proteine ed acidi nucleici; tali modificazioni possono infine condurre anche alla morte della cellula. Nella produzione di immagini in Medicina è perciò necessario ricavare il massimo di informazione possibile con il minimo danno ai tessuti, in particolare quando siano necessari ripetuti esami diagnostici. Quindi è essenziale avere una conoscenza quantitativa della dose di radiazione somministrata in ciascun esame e deve essere valutato l'effetto delle nuove tecniche sui materiali biologici.

La Risonanza Paramagnetica Elettronica, dispense

DIFFERENZA TRA RADIOLOGIA E MEDICINA NUCLEARE

Si distingue inoltre tra produzione di immagini in emissione ed in trasmissione. Nel primo caso, viene misurata la distribuzione di attività di un radionuclide in una porzione di un organismo vivente o dove un meccanismo di flusso causa il trasferimento del radionuclide attraverso una regione. A tale scopo viene somministrato al paziente un radiofarmaco caratterizzato da una captazione preferenziale in una regione di interesse ed in tessuti normali ed anormali. L’entità e la distribuzione relativa dell'attività del radionuclide dipendono dal suo tempo di decadimento e dai processi biologici di assorbimento e rimozione del farmaco. Se il radionuclide è un emettitore di energia sufficiente allora essi possono essere rivelati all’esterno del corpo e, poiché i raggi  non possono essere focalizzati, la formazione dell'immagine richiede una stima delle loro traiettorie per poter correlare i punti di rivelazione con i punti o le zone di emissione. Quindi il rivelatore deve essere sensibile alla posizione spaziale; di solito questa sensibilità è ottenuta con l’uso di collimatori multi-fori o ad ingrandimento (pinhole) accoppiati con rivelatori sensibili alla posizione o con rivelatori mobili. Alcuni radionuclidi a vita breve che possono essere associati a molecole di interesse biologico sono emettitori di +; questi perdono rapidamente la loro energia prima di subire i processi di annichilazione in prossimità di elettroni atomici del mezzo attraversato producendo una coppia di raggi ... anche questo processo viene sfruttato per la produzione di immagini in emissione.

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