I progressi della medicina

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Appunti sui progressi più importanti nella storia della medicina: Ippocrate, Galeno e gli epigoni, dal secolo VII al secolo XI, Umanesimo e Rinascimento sino alla prima metà dell'Ottocento. Pasteur, Koch e le grandi scoperte scientifiche (4 pagine formato doc)

I PROGRESSI DELLA MEDICINA

Le origini.

La cura del corpo, intesa in senso sia medico sia terapeutico, è praticamente cresciuta  con l'uomo: in origine ebbe, quasi certamente, carattere istintivo e individuale ma ben presto fu oggetto di riflessione e portò alla ricerca delle cause del male. Lo studio scientifico delle conoscenze mediche popolari ha messo in luce due filoni tra loro interdipendenti: quello che attribuisce al male un'origine esclusivamente sovrannaturale e quello che considera la malattia un “accidente” più o meno casuale, ma sempre naturale. La medicina progredì nel tempo, sia con la continua scoperta del potere farmacologico di determinate sostanze naturali, soprattutto vegetali, sia con il perfezionamento delle tecniche “chirurgiche”.
Tutta la medicina popolare è comunque influenzata da un forte senso magico, anche quando la cura con medicamenti e interventi chirurgici assume un carattere specifico: stregoni, guaritori, adottano formule magico-suggestive (purificazioni, esorcismi) con la finalità di ristabilire l'armonia.

Effetti collaterali della chemioterapia


PROGRESSI DELLA MEDICINA NELL'800

A questa concezione si riallaccia l'uso dell'imposizione delle mani, quale rimedio al male, seguito in epoca romana e medievale e ancora diffuso presso alcune religioni. Tutte queste cure sono sempre accompagnate da una notevole azione suggestiva che ha la finalità di stimolare le difese organiche del malato valendosi in senso positivo della magia. Il patrimonio di conoscenze empiriche, arricchitosi col tempo, è alla base del progresso della medicina in epoca classica quando si giunge a una prima codificazione delle malattie e dei rimedi e alla formazione di una casta di medici professionisti più o meno suggestionati dal soprannaturale: in Grecia, Roma, Cina,  la medicina tese sempre più ad assumere un aspetto rigorosamente scientifico; in Egitto e nell'area messicano-andina cadde sotto il controllo dei sacerdoti per cui si è potuto registrare un netto prevalere del sovrannaturale sia nelle diagnosi sia nell'indirizzo terapeutico.

Farmaci antibatterici, appunti di microbiologia


SVILUPPI DELLA MEDICINA

La critica scientifico-filosofica si accentuò in periodo ellenistico: nel mondo greco esistevano templi dedicati al dio Esculapio, nei quali gli ammalati, durante la notte, nell'“incubazione”, venivano consigliati e a volte guariti miracolosamente dal Dio; ma i sacerdoti praticavano cure termali e anche chirurgiche nei salubri templi di Epidauro.
Ippocrate, Galeno e gli epigoni - Padre della medicina, non solo greca ma di molte epoche successive, fu considerato Ippocrate, al quale sono stati attribuiti i preziosi testi della prima elaborazione scientifica della medicina ellenica. Ippocrate descrive tutti i segni delle malattie con il loro preciso decorso; compito del medico è pronosticarne l'esito e favorire la forza medicatrice della natura con dieta opportuna e blandi rimedi, ricorrendo all'intervento chirurgico solo in casi estremi. Pasteur, Koch e le grandi scoperte scientifiche
Nel 1860 la dimostrazione data da Louis Pasteur che i germi erano causa delle fermentazioni e di alcune infezioni e non il contrario aprì la strada alla ricerca degli agenti patogeni di tutte le infezioni. Nel 1882 R. Koch scoperse il bacillo responsabile della tubercolosi, la più grave malattia allora diffusa, e nei decenni successivi analoghe scoperte avvennero per molte malattie come colera, difterite, febbre tifoide, tetano, peste e sifilide.