Storia dello Zucchero

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Storia di come lo zucchero si è diffuso in Europa e spiegazione di quanto abbia favorito il diffondersi del sistema capitalista (7 pagine formato pdf)

Storia dello zucchero

La scelta del cibo, in ogni società, ha sempre dipeso almeno in una certa misura dalla loro disponibilità ma lo zucchero è un elemento che è riuscito a diffondersi quasi in qualsiasi società.


Secondo l’antropologa Audrey Richards nella vita di ogni singolo individuo l’alimentazione costituisce il bisogno primario, chiaramente ogni individuo ha delle preferenze alimentari che emergono durante l’infanzia e che sono fortemente influenzate da un enorme carico affettivo, dalla società e dalla cultura in cui viviamo.

Intorno all’anno 1000 pochi Europei conoscevano il saccarosio o la canna da zucchero, ma poco tempo dopo cominciarono a saperne di più e nel 1650 in Inghilterra la nobiltà e i ceti ricchi erano divenuti grandi consumatori di zucchero.
Nel 1800 circa, lo zucchero per quanto caro era diventato una necessità per la dieta dell’inglese medio e nel 1900 rappresentava la fonte di circa un quinto delle calorie consumate dagli inglesi.

La fonte di approvvigionamento dello zucchero era situata in quelle regioni, tropicali e subtropicali, che divennero parte dell’ Impero Coloniale britannico.
Lo zucchero fu abbinato con il caffè, con il tè e con il cacao a partire dal tardo XVII in cui veniva consumato dalla classi ricche, rimanendo per secoli fuori dalla portata dei poveri.

Si diffuse così “ l’ideologia” dello zucchero che lo rese prima di tutto, secondo Lèvi-Strauss, buono da pensare in tal maniera lo zucchero si diffuse anche il culture alimentari incentrate su un particolare elemento e dove lo zucchero arrivò come cibo “di contorno” e cioè di accompagnamento..