Giuseppe Verdi: riassunto

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Biografia di Giuseppe Verdi e descrizione della sua opera il "Nabucco". Riassunto su Giuseppe Verdi (2 pagine formato doc)

GIUSEPPE VERDI: RIASSUNTO

Biografia di Giuseppe Verdi.

Giuseppe Fortunato Francesco Verdi nacque il 10 ottobre 1813 a Roncole di Busseto.
Di famiglia umile, cominciò gli studi a Busseto dove aiutava negli affari il negoziante Barezzi, che fu poi il suo protettore, e li proseguì a Milano con Vincenzo Lavigna.
Nel ’36 accettò un posto di maestro di cappella a Busseto e nel ’38 tentò l’avventura operistica, con cui non raggiunse subito il successo.
Messo a dura prova dalla perdita della moglie Margherita Barezzi, figlia del suo protettore, e dei  2 figli, trovò un provvidenziale sostegno nel successo ottenuto al Teatro della Scala  da Nabucco, nel 1841.
Da allora, per molti anni, concentrò tutte le sue energie nell’attività compositiva, ottenendo sempre maggiore popolarità e un deciso miglioramento delle sue condizioni economiche.
Dalla metà degli anni ’50, dopo Rigoletto, Il Trovatore e La Traviata, nuove riflessioni autocritiche lo condussero a un rinnovato vigore espressivo, il che gli procurò una posizione di straordinario rilievo internazionale .
Nominato senatore del Regno d’Italia nel ’74, inaugurò a Milano la Casa di riposo per musicisti da lui fondata.
Verdi morì il 27 gennaio 1901 in un appartamento a Milano dove era solito alloggiare.

Giuseppe Verdi: vita e opere

GIUSEPPE VERDI: RIASSUNTO PER TESINA

È bene ricordare che Verdi partecipò attivamente alla vita pubblica del suo tempo.

Fu, come si è accennato, un patriota convinto e forte sostenitore dei moti risorgimentali (pare che durante l'occupazione austriaca la scritta "Viva V.E.R.D.I." fosse letta come "Viva Vittorio Emanuele Re d'Italia"). Il Paese lo volle, quasi a viva forza, membro del primo parlamento del Regno d'Italia e successivamente, come sopradetto, senatore.
Compose trentadue Opere, pagine religiose, tra cui la Messa Requiem, liriche e composizioni corali.

Giuseppe Verdi: opere principali

GIUSEPPE VERDI: NABUCCO

L’OPERA “NABUCCO
In seguito alla tragica morte della sua famiglia, per verdi incominciò un periodo disastroso. Fu l'impresario della Scala Bartolomeo Merelli a convincerlo a non abbandonare la lirica, consegnandogli personalmente un libretto di soggetto biblico, il Nabucco, scritto da Temistocle Solera. Verdi, però, ancora scosso dalla tragedia familiare ripose il libretto senza neanche leggerlo, senonché, una sera per spostarlo gli cadde per terra e si aprì, caso volle proprio sulle pagine del Va, pensiero, e quando Verdi lesse il testo del famoso brano rimase scosso. Dopodiché andò a dormire ma non riuscì a prendere sonno, si alzò e rilesse il testo più volte e alla fine lo musicò, e una volta musicato il Va, pensiero decise di leggere e musicare tutto il libretto. L'opera andò in scena il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala e il successo fu trionfale.