Sintesi sulle teorie organizzative

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spiegazioni delle teorie più importanti: teorie classiche (8 pagine formato doc)

Sintesi sulle teorie organizzative - PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA E TEORIE ORGANIZZATIVE
Le teorie organizzative, che hanno per oggetto la progettazione organizzativa, le studiamo perché:
spiegano;
prevedono;
consentono di controllare.
N.B.
Tre esempi di problemi potrebbero essere: “Quanti dipendenti può gestire un capo?”, “Quale deve essere la dimensione delle unità organizzative?”, “Quanto deve essere lunga la gerarchia?”.
Le teorie più importanti che studiamo, attraverso contenuti e spunti di valutazione (limiti di applicabilità), rispetto all’impostazione della progettazione organizzativa sono:
Efficienza: teorie classiche;


Adattamento (fit): teorie contingenti;
Razionalità limitata: Simon;
Posizionamento dei confini: ECT.
EFFICIENZA: TEORIE CLASSICHE
Con la qualificazione “classiche” vengono individuate le teorie o i contributi dei primi autori che hanno affrontato il tema del management e dell’organizzazione, sono:
Taylor: L’organizzazione scientifica del lavoro (OSL);
Fayol, Gulick, Urwick: La teoria della direzione amministrativa (TDA);
Weber: La teoria della burocrazia.
Le caratteristiche delle teorie classiche sono:
il ricorso alla scienza nella soluzione dei problemi;
la ricerca di soluzioni ottime e universali;
l’assoluta priorità degli aspetti formali, nel senso che le regole che governano il comportamento sono formulate in modo preciso ed esplicito;
l’utilizzo della metafora della macchina.


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