Infiammazione acuta e cronica: patologia generale

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riassunto sugli eventi della risposta infiammatoria acuta e cronica, sia locali che sistemici (9 pagine formato docx)

INFIAMMAZIONE ACUTA E CRONICA PATOLOGIA GENERALE

L’infiammazione è una risposta teleonomica e complessa (nel senso che integra più elementi) nei confronti di un agente biologico, chimico o fisico.
Essa venne descritta per la prima volta dagli egizi nel 3000 a.C., ma fu solo nel I secolo d.C.

che Celso elaborò i quattro segni caratteristici del processo infiammatorio: rubor, calor, tumor, dolor.
Nel 1844 Virchow introdusse il quinto segno, la functio laesa.
Nell’Ottocento si videro quali erano le cellule dell’infiammazione, Metchnikoff osservò l’associazione con la fagocitosi ed Ehrlich studiò l’azione degli anticorpi.
Nel 1900 Lewis elaborò la triplice reazione: vide che, strofinando con forza una porzione di cute con un righello, in prossimità della riga si determina una linea arrossata attorno alla quale si sviluppa un alone rosso; la linea, successivamente, diventa pomfo (tumor).

L'infiammazione acuta: dispense di patologia generale


INFIAMMAZIONE ACUTA E CRONICA DIFFERENZE

L’infiammazione ha due momenti:
•    Infiammazione acuta, o angioflogosi, che è caratterizzata da un infiltrato cellulare di tipo neutrofilo e da eventi vasculo-essudativi, ha esordio rapido e breve durata;
•    Infiammazione cronica, o istoflogosi, che è caratterizzato da un infiltrato cellulare di tipo monocitario e da eventi vasculo essudativi assenti, ha lunga durata.
Infiammazione acuta.

Nel momento in cui lo stimolo infettivo raggiunge l’ospite, in esso si manifestano i cinque eventi cardine dell’infiammazione:
•    Rubor e calor, che sono dovuti a una iniziale vasocostrizione breve seguita da una vasodilatazione prolungata con conseguente aumento del flusso ematico;
•    Tumor, che è dovuto all’aumento della permeabilità dell’endotelio e all’accumulo interstiziale di componenti plasmatiche e cellulari con formazione di un essudato che prende il nome di edema infiammatorio;
•    Dolor, che è dovuto alla stimolazione dei nocicettori e al rilascio di mediatori infiammatori quali la bradichinina;
•    Functio laesa, che è dovuta alla perdita di funzionalità dell’organo.

L'infiammazione acuta e cronica: dispense


L'INFIAMMAZIONE ACUTA PATOLOGIA GENERALE

Nel momento in cui insorge l’infiammazione si hanno eventi neurologici, emodinamici e cellulari:
Eventi neurologici: tra gli eventi neurologici si ricordano la breve vasocostrizione iniziale e la successiva vasodilatazione prolungata. Tali eventi sono mediati dall’istamina, una sostanza rilasciata dai mastociti a seguito di stimoli quali strofinio, aumento della temperatura, IgE, complemento.
Eventi emodinamici: gli eventi emodinamici sono caratterizzati da vasodilatazione con conseguente aumento del flusso ematico, reclutamento dei leucociti, rallentamento del flusso per adesione delle  cellule all’endotelio, stasi e formazione dell’essudato.
Alla vasodilatazione, che determina l’aumento della pressione idraulica intracapillare, si accompagna la retrazione delle cellule endoteliali, con conseguente aumento della permeabilità vascolare e fuoriuscita di un liquido ricco di proteine e detriti cellulari nell’interstizio; in questo modo si assiste alla diminuzione della pressione oncotica intracapillare e a un aumento di quella interstiziale, con accumulo di liquidi, proteine e cellule che costituiscono l’essudato o edema infiammatorio.