Pedagogia, intercultura e diritti umani: riassunto

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Riassunto del libro di "Pedagogia, intercultura e diritti umani" con integrazioni delle lezioni universitarie (9 pagine formato doc)

PEDAGOGIA, INTERCULTURA E DIRITTI UMANI: RIASSUNTO

Capitolo 1.

Globalizzazione ed educazione planetaria.
•    Globalizzazione economica: interdipendenza crescente dei mercati, spostamento da parte delle aziende multinazionali di capitali e produzione industriale in paesi a basso costo di manodopera, deregolamentazione,liberalizzazione, flessibilità e semplificazione delle transazione sul piano dei mercati finanziari, immobiliari e del lavoro, diminuzione degli oneri fiscali e contrazione dei diritti dei lavoratori.
•    Mondializzazione della cultura: si parla di “glocale” cioè reciproca influenza tra locale e globale, il locale è da intendersi come un aspetto del globale. Notizie globali (disponibili  in ogni angolo del globo in tempo reale o in poche ore producendo effetti sul piano economico e politico, modificando costumi ed immaginario di popolazioni distanti tra loro quindi gruppi più ristretti e società più povere che devono misurarsi con i nuovi bisogni indotti).
•    Spostamento delle persone: incremento della mobilità delle persone a livello planetario, incentivazione ed alimentazione dell’emigrazione di massa per sottrarsi a squilibrio tra Nord e Sud del mondo, a guerre civili, ingiustizie ecc.
Creazione di veri e propri “spazi transnazionali”. Lo scambio e la condivisione di merci , saperi, culture e conoscenze segnano da sempre l’evolversi della stessa umanità anche grazie alle aziende multinazionali che hanno il loro centro direzionale nei paesi ricchi ma hanno ramificazioni su tutto il globo, quindi la capacità degli Stati di influire sui prezzi dei prodotti o di tassare i profitti delle imprese è sempre più ridotto.

Pedagogia sociale: riassunto

•    Prospettive sulla globalizzazione:
- Entusiasti (o ottimisti) del globale: G. come maggiore mobilità degli individui, maggiori opportunità di esperienze personali, maggiore disponibilità di informazioni e stimoli culturali; il soggetto è un consumatore capace di costruire nuove forme di identità culturale al centro di un progetto cosmopolitico transnazionale.
- Accanto agli entusiasti: G. come opportunità storica di emancipazione progresso a patto che alcune tendenze vengano corrette (secondo Beck e Hoffe è possibile elaborare un progetto politico-culturale che risponda alle sfide del presente e preservi la g. dalle deriva a cui va incontro se lasciata priva di ogni forma di controllo e di guida di tipo politico).
- Pessimisti (o no-global): G. come causa del mantenimento nella miseria di tre quarti della pop. Mondiale (imperialismo capitalistico occidentale)  e alimenta contraddizione tra globale e locale (Latouche, Dal lago, Klein).
•    Educazione e globalizzazione: Educazione come guida consapevole che permetta ad un’umanità fragile e vulnerabile di trovare equilibrio tra modernità e postmodernità, tra globale e locale, tra individualità e socialità. L’educazione solleva l’esigenza di aprirsi al confronto con altre tradizioni attraverso la conoscenza reciproca ed elaborando un nuovo modello di relazione tra le culture permettendo la nascita di rapporti paritari e produttivi.
E’ una pedagogia che costruisce il presente ma non intende occultare il passato (Shoa, genocidi di massa, catastrofi ambientali, atomica a partire dalla conquista dell’America).