Luoghi e pratiche dell'educazione

Appunto inviato da enrico138
/5

Riassunto del libro "Luoghi e pratiche dell'educazione" di AA.VV. (20 pagine formato doc)

Pedagogia, scienze dell'educazione e realtà educativa
L'idea che ci si fa dell'educazione e del compito dell'educatore dipende dall'idea che ci si fa dell'uomo e del suo destino.
Se intendiamo perseguire il progetto di una società nella quale convivono pacificamente e costruttivamente diverse culture e differenti stili di vita, le strategie educative dovranno puntare a promuovere la formazione di personalità capaci di dialogo, disposte a confrontarsi con lòa diversità, a mettere in discussione stereotipi e luoghi comuni.
Se prevale invece lo scopo di tenre alta la dimensione identitaria di una società o di un gruppo, l'edc sarà ispirata a sentimenti come il senso di appartenenza, la fedeltà alle radici etniche e culturali.
Se si ritiene d'importanza capitale la forza economica di una società, gli sforzi educativi saranno orientati a stabilire preferenzialmente un rapporto stretto e organico tra scuola, formazione e sistema economico.


Questi semplici esempi suggeriscono che non si può guardare all'educazione come evento quotidiano e alle discpline che se ne occupano sul piano della ricerca e dell'analisi scientifica, prescindendo dalla loro contestualizzazione. Se una teoria edagogica viene costruita senza tenre conto delle interazioni con cui è chiamata a confrontarsi finisce per diventare autoreferenziale. Per contrastare questa eventualità è perciò opportuno far tesoro di tutte le ricerche e gli apporti che a vario titolo agiscono nel territorio dell'educazione e della formazione.


Educazione e istruzione. Nuove prospettive per l'apprendimento
L'uomo "bene educato" viene identificato principalmente in colui che sa apprendere e cioè che ha allenato l'intelligenza a risolvere problemi e che si è impadronito degli strumenti necessari per sapersi orientare nelle varie situazioni e nei vari contesti in cui è chiamato a operare. Il fine ultimo dell'educazione è perciò identificato con il "sapere organizzato".