L'attualismo di Giovanni Gentile: riassunto

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Riassunto dei punti essenziali dell'attualismo pedagogico di Giovanni Gentile (1 pagine formato pdf)

GIOVANNI GENTILE: ATTUALISMO PEDAGOGICO

La pedagogia di Gentile prende il nome di attualismo pedagogico poiché tutto viene ridotto a puro atto, cioè pensiero.

Anche la pedagogia, in quanto “scienza della formazione dello spirito” è ridotta a filosofia. Infatti, Gentile ritiene che sia solo un pregiudizio pedagogico considerare il bambino diverso dall’adulto (viene considerato da lui come un piccolo uomo e non vengono riconosciute le fasi di sviluppo, né tanto meno le sue specifiche esigenze) e tale pregiudizio porterebbe ad una pedotecnica, cioè la tendenza, a suo avviso negativa, a ridurre il rapporto educativo ad un insieme di precetti tecnici minuziosi.

La riforma Gentile: riassunto di pedagogia

ATTUALISMO GENTILE RIASSUNTO

La pedotecnica, inevitabilmente, condurrebbe al pedagogismo, ovvero la tendenza, a suo avviso negativa, a considerare la pedagogia come sapere scientifico a sé stante, recidendo ogni legame con la filosofia. Dal rifiuto della pedagogia e dei precetti tecnici ne consegue che “il maestro è il metodo”, cioè nell’attività d’insegnamento il maestro non deve rifarsi a precetti tecnici, ma deve basarsi sulle proprie risorse interiori.

In realtà, si può dire che non può esserci una completa identificazione tra filosofia e pedagogia, ma la filosofia può essere considerata solo uno dei momenti (ma non l’unico) della pedagogia. Non a caso esiste una filosofia dell’educazione, che riflette e analizza i metodi educativi e fornisce alla pedagogia gli strumenti di indagine.

RIFORMA GENTILE PEDAGOGIA

La pedagogia gentiliana propone un nuovo modo di concepire il rapporto maestro-allievo. Infatti, è un rapporto pedagogicamente più profondo, una sorta di venerazione, in cui il maestro considera gli allievi come sua prosecuzione e nel contempo l’allievo considera il maestro come l’Io ideale a cui tendere e che vorrebbe diventare attraverso il percorso educativo. Di conseguenza viene superato il conflitto autorità-libertà: gli allievi, seguendo l’autorità del maestro, sono nello stesso tempo liberi in quanto tendono a quell’ideale che il maestro incarna in sé e che gli allievi stessi inseguono. Nel complesso può essere definita come una pedagogia selettiva ed autoritaria, la quale, però, ebbe successo grazie all’appoggio del regime fascista e all’influenza che esercitò su Giuseppe Lombardo-Radice, uno dei più importanti pedagogisti del Novecento, il quale portò concretamente i principi della pedagogia gentiliana nella scuola elementare.