Locke, Rousseau e Kant

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Appunti di pedagogia (3 pagine formato docx)

OPERA: Pensieri sull’educazione, insieme di una raccolta di lettere e consigli che il filosofo inglese spedisce ad un aristocratico per il figlio.
Si tratta di una serie di riflessioni e proposte orientate alla formazione della classe sociale dei gentleman.
Locke si occupa dell’educazione della classe dirigente perché a suo parere è quella che deve guidare le sorti dell’Inghilterra. Per i poveri sono invece sufficienti le working school con l’occupazione principale di porre un freno al vagabondaggio.
L’educazione del gentleman avviene in famiglia sotto la guida del padre e del precettore privato, che offrirà un’educazione individualizzata.


Un buon precettore sarà maestro di virtù, autocontrollo e capacità direttiva; sarà saggio e colto, con esperienza di mondo e capacità di cogliere le caratteristiche individuali dell’alunno. Locke ritiene che il buon educatore debba saper adattare il programma al ritmo evolutivo dell’allievo.
L’intero percorso educativo è incentrato sul rapporto individualizzato fra maestro e allievo. Il precettore comanda l’alunno che deve imparare a sottomettere la propria volontà, ma per far evolvere la sua personalità e allontanarsi dalla condizione di educando che possiede regole, ma dettate dalla volontà esterna del precettore e avvicinarsi invece alla condizione in cui l’educando s’impone da solo delle regole scaturite dalla propria volontà.


Locke vuole far risvegliare la razionalità e l’autovalutazione nel discepolo e per far ciò si serve del dialogo. Il maestro chiaro e semplice spiega all’allievo il suo scopo, la sua utilità, e contemporaneamente si offre di soddisfare ogni sua curiosità e ogni interrogativo, adattando ad esso il linguaggio e aprendosi a un dialogo reale e razionale.