Mastery Learning

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Appunti sul Mastery Learning e i suoi più importanti autori: Bloom, Gagnè e Guilford (3 pagine formato doc)

Si forma negli anni 60, negli Stati Uniti sulla scia del comportamentismo e del cognitivismo.
I problemi principali erano: Rivedere i curricoli scolastici e i percorsi didattici perché ci si era resi conto che permanevano difficoltà di apprendimento, nella formazione di opportunità nell’ ineguaglianza dei risultati. La scuola così com’era non garantiva il successo delle classi meno abbienti. Mentre l’Attivismo aveva sottolineato soprattutto gli aspetti psicologici, il Mastery Learning punta sugli obbiettivi cognitivi: • Definendo l’ obbiettivo da raggiungere organizzando e suddividendo le unità didattiche. • Predisponendo delle prove di valutazione oggettiva.
L’obiettivo del Mastery Learning è acquisire la competenza, la padronanza, migliorando la produttività della scuola. Vantaggi: • Selezionare ed esplicitare gli obiettivi ammettendo la motivazione e l’interesse. • La verifica è oggettiva e riguarda tutto il processo si insegnamento e apprendimento (insegnante, unità didattica ed alunno) • Agevola l’auto educazione e l’autovalutazione.