Maria Montessori: biografia e metodo educativo

Appunto inviato da flowers84
/5

Breve biografia e spiegazione del metodo educativo di Maria Montessori (3 pagine formato doc)

MARIA MONTESSORI: BIOGRAFIA

Montessori (1870 – 1952)

- prima donna italiana laureata in medicina
- inizialmente s’interessa perlopiù di bambini con problemi e difficoltà, per poi passare al generale
- sottolinea l’importanza dell’autoeducazione
- bambino = soggetto-attore della propria crescita ed educazione, in diverse tappe
- sottolinea il bisogno di un processo educativo mirato, di una scuola primaria

caratteri fondamentali della pedagogia della Montessori:
- ambiente adatto (+)
- materiale strutturato (+)
- insegnante

Maria Montessori: biografia

MARIA MONTESSORI: METODO

Casa dei bambini = prime scuole da lei aperte (la prima in assoluto: nella periferia di Roma, nel 1907, poi estese in tutto il mondo)

sua critica all’impronta positivista (= osservazione obiettiva e scientifica dell’educazione, tende alla misura e codifica dello sviluppo del bambino, ma si rivela solo un’illusione): sì all’osservazione e allo studio oggettivo del bambino, ma con un 'bambino di tutti i giorni'
influenze di Itard e Sèguin

i primi che osservano i bambini e mirano ad aiutarli a crescere

nell’educazione è fondamentale la calma (che aiuta a crescere)

fin da piccolo il bambino dev’essere non solo assistito, ma aiutato

bambino:
- embrione spirituale = ha già in potenza, al suo interno, delle capacità che devono essere aiutate
- creatore di se stesso e depositario di una creatività sua ed originale
- mente assorbente

il vero bambino sarà colui che riesce ad esprimere al meglio se stesso, staccandosi dai condizionamenti esterni (aiutato in questo dalla scuola)

nebule = centri di sensitività interni che producono i vari aspetti della personalità e della conoscenza nel bambino

il bambino non è consapevole del proprio processo educativo

il bambino è una mente assorbente inconscia, ma creativa

Intelligenza e creatività: riassunto

MARIA MONTESSORI: METODO EDUCATIVO

Principale critica rivoltale: - base teorica troppo fragile e semplice (l’esperienza concreta precede sempre la teoria) e non innovativa
principali pregi riconosciutole: - importanti conseguenze pratiche sul metodo educativo
- da’ grande importanza all’originalità e creatività del bambino (che prima non veniva considerato come attivo)

è in questo periodo che nascono i primi asili

l’ambiente dev’essere scientificamente organizzato e preparato per il bambino, con una maestra, che osserva ed interviene solo in casi particolari, e un materiale strutturato; deve favorire la normalizzazione rispetto all’essere un embrione spirituale e rispetto ai condizionamenti esterni, soprattutto di quelli negativi; dev’essere comunitario (con altri bambini)

0 – 3 anni: assorbimento e creazione
dai 4 anni in su: apprendimento cosciente attraverso il materiale strutturato

scuola = 'clinica didattica' (clinica perché occorre eliminare nel bambino ogni condizionamento esterno, didattica perché si occupa di insegnamento e di metodologie appositi)

il materiale è preso dall’osservazione dei bambini e viene loro dato in modo organizzato in base a cosa bisogna trasmettere (forma, colore, quantità, qualità,..) ed è collegato al bisogno di ordine e di operosità del bambino; serve da stimolo e non è fine a se stesso

l’educatrice ha un ruolo marginale, dev’essere umile, al servizio del bambino, deve organizzare l’ambiente e spiegare l’uso del materiale, deve cogliere le varie fasi del processo educativo del bambino, senza intralciarlo

.