Ovide Decroly: pedagogia

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Appunti schematici sulla pedagogia di Ovide Decroly (1 pagine formato doc)

OVIDE DECROLY: PEDAGOGIA

Ovide Decroly.

Studia Neurologia, psichiatria e medicina.
Lavorò con i bambini handicappati e fondò L’ECOLE DE L’ERMITAGE a Ixels.
Utilizza il metodo scientifico per insegnare anche ai bambini normali.
Fonda la scuola elementare, materna e poi secondaria, dunque una scuola che comprendeva tutti gli ordinamenti.
Le sue opere più importanti furono:
•    “Una scuola per la vita attraverso la vita”
•    “La funzione di globalizzazione è l’insegnamento”
Sottolinea il valore dell’esperienza, il fare per il capire e non il fare per il solo gusto di farlo.
Dare maggior valore a ciò che si fa a scuola in modo da poterlo collegare con la vita quotidiana.

Teorie pedagogiche di Dewey, Decroly e di Claparède

DECROLY: METODO

Con i bambini Handicappati Claparede fa molte attività, cercando di utilizzare queste attività come metodo di insegnamento, che si possano collegare con la vita di tutti i giorni.
In quanto medico l’opera educativa deve partire dai bisogni e attraverso questi costruire centri di interesse.
Partendo dai bisogni fondamentali come quelli fisiologici costruisco centri di interesse, organizzo delle esperienze per rispondere al bisogno associando fatti ad eventi e puntando alla riflessione.
La globalizzazione. Scopre che in tutti gli individui la percezione è di tipo Sincretico (GLOBALE) solo in seguito diviene particolare.
Parte sempre da un approccio globale per scinderlo nelle singole elementi.
Quindi utilizzo sempre questo metodo, ma soprattutto utilizzo la lettura e la scrittura.
Tale metodo venne diffuso in vari paesi e dagli anni 50 in Italia, dove verrà contestato dalla Montessori.
Il metodo globale viene affiancato da quello Fonico-Sillabico.
Apprendimento individualizzato
Ogni soggetto è diverso dall’altro.
Dunque bisogna studiare le sue capacità, registrare i progressi e valutare come organizzare le attività rispettando i tempi individuali.
Le Critiche
1.    Ha considerato soprattutto i bisogni fisiologici, ma non quelli spirituali.
2.    Approccio globale difficoltoso per bambini handicappati che invece trovano più semplice l’utilizzo del metodo fonetico, in cui partono dal suono della lettera.
3.    Spesso l’uso del centro di interesse invece di arricchire limita l’apprendimento poiché ci costringe a soffermarsi su un solo argomento.

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