La pedagogia di Neill

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Appunto essenziale, chiaro e schematico sulla pedagogia di Alexandre Neill e accenni alla sua vita (3 pagine formato doc)

ALEXANDRE NEILL: VITA

La pedagogia di Neill. Vita - Neill nasce a Forfar, in Scozia, da una famiglia di maestri elementari.


La sua infanzia la ricorda come caratterizzata da consigli, divieti, paure, costrizioni. L’atmosfera famigliare è conformistica e severa. Il padre è autoritario e severo, fa ricorso a l’uso di frustate ed è poco comunicativo.

Fondamenti teorici
La proposta educativa di Neill si inserisce nel quadro delle “pedagogie non direttive”

Educazione libera che restituisca al bambino tutte intere la sua spontaneitaà e la sua creatività.

Freud
Adler
Lane e Reich

Alexandre Neill: vita e pedagogia

ALEXANDRE SUTHERLAND NEILL: SUMERHILL

Concezione educativa. Il presupposto sul quale Neill costituisce la sua concezione educativa è la fede nella bontà originaria della natura umana.
La psicologia del profondo dimostra che non è consentito contrastare le tendenze spontanee della natura del bambino senza provocare conflitti dolorosi, infelicità e neurosi.


Summerhill, con le sue pratiche educative ispirate al principio dell’assoluto rispetto della spontaneità dello sviluppo, è una testimonianza vivente e molto concreta che il bambino, una volta affidato ai suoi interessi e ai suoi desideri, si sviluppa in maniera equilibrata, sano e felice.

La bontà originaria della natura del bambino
Il bambino è orientato verso forme positive di comportamento. La natura che agisce in lui lo rende spontaneamente leale,creativo, equilibrato e felice.

Ciò che possiamo scorgere in lui di negativo non è un tratto naturale,ma una deformazione prodotta dalla nostra mentalità adulta. Siamo soliti qualificare un bambino come un egoista, e non ci accorgiamo che utilizziamo una nostra categoria morale per definire un aspetto del comportamento, che per il bambino è perfettamente naturale e, dunque, di per sé, normale e positivo.

Il bambino è egocentrico,ubbidisce nei suoi comportamenti al principio del piacere, presta unicamente ascolto alle pulsioni del suo vitalismo profondo.

Maria Montessori: biografia e metodo educativo

ALEXANDRE NEILL: PEDAGOGIA

Quando costringiamo un bambino a dividere un proprio oggetto con gli altri, non facciamo altro che farglieli odiare.
Il conflitto con l’adulto: paura e odio
E’ l’adulto che insinua nella vita del bambino il conflitto e quindi ne altera il naturale equilibrio.

Se l’adulto gli impone ordini, indirizza il bambino verso azioni che sono in contrasto con i suoi desideri e le sue aspettative e ne provoca reazioni aggressive; se interviene con divieti, ne inibisce le pulsioni originarie che lo espongono all’angoscia.

L’intervento repressivo provoca nel bambino paura e odio, lo fa precipitare nel senso di colpa e lo induce a mascherarsi

La paura e l’odio distruggono il suo equilibrio psichico, lo inducono, attraverso il senso di colpa, all’odio per sé stesso, fino a condurlo ad una disposizione negativa verso la vita.

L’infelicità del bambino è il prodotto degli interventi errati dell’adulto.

La via da seguire è quella della libertà, della spontaneità e dell’autoregolazione