La scuola serena di Maria Boschetti Alberti

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Breve riflessione - relazione sul contributo alla pedagogia della maestra ticinese Maria Boschetti Alberti (1879-1951), che intraprese, negli anni dal '17 al '24, un’applicazione personalizzata del metodo Montessori presso la scuola di Muzzano, a cui fece seguito l’esperienza della “scuola serena” di Agno, dal '25 al '51 (2 pagine formato doc)

Il motivo che fonda l'intera attività professionale di Maria Boschetti Alberti è strettamente legato alla domanda "Perché gli alunni sono fuori di scuola vivi, dentro morti, morti alla vita della vera cultura?"

Con la scuola serena, Maria Boschetti Alberti intende fare un dono di rigenerazione alla scuola comune, introducendo in essa i rinnovamenti apportati dalle "scuole nuove" e dall' educazione nuova.
Gli elementi individuati da Maria Boschetti Alberti che caratterizzano il vissuto scolastico sono principalmente:

  • Libertà,
  • rispetto dell'individuo,
  • autoeducazione,
  • consapevolezza educativa,
  • insegnante "artista",
  • rispetto del bambino,
  • la centralità della persona,
  • visione integrale/globale dell'alunno.

La libertà nella scuola serena diventa l'elemento fondamentale per l'apprendimento dei bambini. La libertà di modo (metodo) consente ad ogni ragazzo di svolgere il proprio lavoro secondo le modalità da lui preferite: da solo o in coppia o in piccolo gruppo, nel banco o fuori di esso, scrivendo sul quaderno o alla lavagna o sul pavimento, con l'aiuto della maestra oppure no,avendo a disposizione vari materiali, con la possibilità di aiutare i compagni in difficoltà, ecc.
Il tutto va terminato nel tempo ritenuto necessario dall'alunno stesso, che sceglie se concentrarsi a lungo su un unico argomento o se affrontarne altri (libertà di tempo).