L'Umanesimo pedagogico: il pensiero di Erasmo da Rotterdam

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Lo sviluppo dell'umanesimo da un punto di vista pedagogico e il pensiero di Erasmo da Rotterdam (1 pagine formato doc)

L'UMANESIMO PEDAGOGICO

Umanesimo dal punto di vista pedagogico.
Movimento culturale che abbraccia l’intero Quattrocento italiano.


Con l’umanesimo abbiamo una rinascita degli studi ( classici e greci ) che hanno cambiato profondamente la vita dell’uomo. L’uomo nell’ Umanesimo inizia ad elaborare i testi rispetto a uno studio più contemplativo degli uomini del Medioevo. Quindi gli umanisti iniziano a usare l’intelletto e la ragione.
Attraverso la ragione si vuole liberare l’uomo da ciò che era oscuro nel mondo del Medioevo per andare alla ricerca di una libertà che gli permette di conoscere le cose in modo meno rigido.

Umanesimo e Rinascimento: riassunto

PEDAGOGIA UMANISTICA

Un esponente dell’Umanesimo è Erasmo da Rotterdam, il quale afferma che l’uomo riesce a conoscere se stesso grazie al lume della ragione. Il pensiero non deve essere considerato rigido e innato, così come considerava Platone, ma afferma che deve essere fatto di follia, una modalità che ha il nostro intelletto per far scoprire all’uomo la sia autenticità. Per Platone ad esempio, il pensiero era un dogma, cioè forma di conoscenza che veniva trasmessa in modo ereditario, mentre per Erasmo è qual cosa che ci permette di conoscere un fenomeno da più sfaccettature, in questo modo si poteva esprimersi in modo positivo o negativo. Quindi nella fluidità del pensiero si nasconde la follia, che è un intreccio tra i lati positivi e negativi che si completano a vicenda.
La follia per Erasmo non è inteso come un sinonimo di pazzia ma anzi, lo ritiene un pregio del pensiero poiché l’uomo attraverso la follia riesce a rivelare la sua vera anima. Inoltre la follia ha un doppio volto e quindi anche una duplice funzione: serve per indossare una maschera e metterci in pace con noi stessi; e serve per rimuoverla, svelando la realtà oltre l’apparenza. Ritiene quindi che anche l’uomo ha due facce opposte così da nascondere la realtà; ad esempio ciò che pare bello in realtà è brutto o viceversa, quello che appare ricchissimo in realtà è poverissimo ma tutto è nascosto dalla recitazione dell’uomo. In sintesi Erasmo ritiene che la follia sia una cosa da elogiare perche è attraverso ciò il pensiero diventa fluido e quindi la vera anima dell’uomo può venire allo scoperto.

L'educazione dei giovani nel Rinascimento

PROFILO EDUCATIVO NELL'UMANESIMO

Il passaggio da medioevo a umanesimo è un processo a insoddisfazione, che porta l’uomo verso un conflitto in cui vuole allontanarsi dalle angosce per vivere in modo più ottimista.
L’uomo si allontana dal feudalesimo per avvicinarsi a quello di città e quindi all’autonomia che racchiude in se i termini di cultura, passaggi di sapere, diritto, stato, si passa da regole naturali a regole oggettive.
Cambia il concetto di scienza in cui l’uomo acquisisce un metodo per arrivare a fare scoperte scientifiche. I mezzi utilizzati vengono costituiti dall’uomo.
Un altro concetto che emerge in questo periodo è il concetto di Macro-cosmo in cui al centro dell’attenzione c’è la natura con le sue leggi e l’uomo deve adattarsi ai principi della natura, così come riteneva Niccolò Cusano dicendo ‘De verum natura iuxam propriam principium’.