I sistemi elettorali proporzionali e maggioritari: spiegazione

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Spiegazione sulle differenze tra sistema elettorale proporzionale e maggioritario, con accenno al sistema italiano attuale (2 pagine formato doc)

I SISTEMI ELETTORALI PROPORZIONALI E MAGGIORITARI: SPIEGAZIONE

I sistemi elettorali: pregi e difetti del proporzionale e del maggioritario con analisi dell’ultima riforma del sistema elettorale italiano.
Per sistema elettorale s’intende il metodo attraverso cui si trasformano i voti espressi dalla popolazione in seggi da assegnare in Parlamento.
Esistono due grandi tipologie di sistemi elettorali, ovvero il PROPORZIONALE e il MAGGIORITARIO e a tal proposito è necessario precisare che non si può affermare quel dei due sia il migliore in assoluto, poiché la scelta è da fare in base alle condizioni socio – politiche di un paese.
Detto ciò, bisogna precisare che il proporzionale è quel sistema elettorale in base al quale ogni lista avrà in proporzione tanti candidati quanti sono stati i voti ricevuti.



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SISTEMI ELETTORALI PROPORZIONALI

I vantaggi di tale sistema sono:
- esso dà un’esatta fotografia della volontà dell’elettorato di una nazione
- esso favorisce l’andare a votare, poiché anche un individuo che ha ideologie estreme, troverà il partito per cui votare con la sua piccola rappresentanza.
Gli svantaggi invece sono:
- esso comporta un numero eccessivo di partiti, con la conseguenza di colazioni poco coese e fragili perché troppo frammentate
-  i partiti piccoli possono  diventare l’ago della bilancia ed imporre le proprie scelte anche se hanno piccolissime percentuali di voti.
A tali problemi è possibile far fronte con una sistema proporzionale munito di SBARRAMENTO, cioè è necessario avere una certa percentuale di voti altrimenti non si ha la possibilità di entrare in Parlamento.

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SISTEMA MAGGIORIATRIO E PROPORZIONALE

Il maggioritario, invece,  consiste in un sistema elettorale che aiuta e appoggia la coalizione che ha vinto le elezioni, poiché essa riceve un numero di seggi più che proporzionale ai voti ottenuti, mentre chi perde le elezioni ottiene un numero di seggi meno che proporzionale ai voti ottenuti.
Il vantaggio di tale sistema è:
- i partiti sono portati ad accorparsi con la conseguenza che si avranno governi più stabili perché il numero di partiti che le formano è minore rispetto al sistema proporzionale.
Gli svantaggi invece sono:
- esso non dà un’esatta fotografia della volontà dell’elettorato
- esso può causare una disaffezione del popolo, favorendo l’astensionismo perché persone di ideologia estrema non andranno a votare, poiché già sanno che il suo partito non sarà rappresentato.
Il maggioritario a sua volta può essere di due tipo: UNINOMINALE o PLURINOMINALE.
L’uninominale detto anche inglese presenta innanzitutto la suddivisione del territorio in un certo numero di distretti.

In ogni distretto verrà poi eletto un solo candidato.
Alle elezioni si presenterà un solo candidato per lista ad ogni distretto e verrà eletto il candidato che riceverà il maggior numero di voti anche se non ha ottenuto la maggioranza del 50% +1.
Tale sistema però ha il rischio di dare un aiuto troppo forte alla coalizione che vince, con rischio di indebolimento della stessa democrazia.