La globalizzazione che funziona: riassunto del libro di Stiglitz

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Riassunto di alcuni capitoli del libro di Joseph Stiglitz sulla globalizzazione (9 pagine formato doc)

"LA GLOBALIZZAZIONE CHE FUNZIONA": RIASSUNTO

Jospeph Stiglitz, La globalizzazione che funziona.

Capitolo I. La globalizzazione abbraccia molti aspetti: il flusso internazionale d’idee e conoscenze, la condivisione delle culture, una società civile globale e il movimento ambientale.
Questo libro si limita tuttavia alla globalizzazione economica che favorisce l’integrazione dei paesi attraverso una circolazione di beni, servizi, capitali e manodopera. La grande speranza della globalizzazione è quella di migliorare il tenore di vita in tutto il mondo garantendo ai paesi poveri l’accesso ai mercati internazionali.

La globalizzazione ha le potenzialità per arrecare enormi vantaggi sia nei paesi in via di sviluppo sia in quelli industrializzati. Il motore della globalizzazione è l’economia, specie attraverso la riduzione dei costi delle comunicazioni e dei trasporti ma è la politica che l’ha plasmata. I grandi paesi industrializzati non hanno cercato di creare modalità eque condivise, e men che meno regole che favorissero la diffusione del benessere nei paesi più poveri del mondo.
Da sempre, le riunioni di Davos offrono l’opportunità di tastare il polso ai leader economici mondiali.

LA GLOBALIZZAZIONE RIASSUNTO

Il forum del 2003 si era svolto all’insegna di enormi tensioni tra gli Stati Uniti e il resto del mondo sul tema della guerra in Iraq e quelli degli anni precedenti avevano evidenziato il disaccordo su come indirizzare la globalizzazione. Nel 2004 si è preso atto con sollievo che queste tensioni si erano stemperate. Tuttavia non erano venute meno le preoccupazioni per l’unilateralismo degli Stati Uniti, il paese più potente del mondo, che da una parte si erge a paladino della democrazia, dell’autodeterminazione e dei diritti umani, e dall’altra impone con la propria forza il suo volere.
La cosa preoccupante dell’incontro del 2004 è stata la velocità con cui le opinioni sono cambiate.  Un numero sempre maggiore di partecipanti si domandava se la globalizzazione stesse realmente producendo i benefici sperati, specie nei paesi più poveri.  Ci si chiedeva se i paesi in via di sviluppo fossero in grado di far fronte alle conseguenze della globalizzazione.
A Davos, i paesi in via di sviluppo sono stati invitati a risolvere il grave problema della corruzione, a liberalizzare i mercati e ad aprirli alle società multinazionali così ben rappresentate sulle montagne svizzere. 

Globalizzazione: significato e conseguenze

LA GLOBALIZZAZIONE PRO E CONTRO

Nei primi anni novanta la globalizzazione fu salutata con euforia. Essa doveva garantire a tutti una prosperità senza precedenti.  Nessuno stupore, quindi, che la prima grande protesta  contro la globalizzazione abbia lasciato di stucco i sostenitori dei mercati aperti. La globalizzazione era riuscita nell’intento di unire le persone del mondo, ma proprio contro la globalizzazione.
Gli operai americani hanno visto mettere in pericolo i loro posti di lavoro dalla concorrenza cinese. In nome della globalizzazione, i cittadini europei hanno assistito a un progressivo indebolimento delle tutele dei lavoratori, per le quali avevano combattuto. Gli ambientalisti hanno capito che la globalizzazione minacciava la loro lotta decennale a tutela dell’ambiente. Tutte queste voci fuori dal coro non hanno sposato la tesi che, almeno dal punto di vista economico, la globalizzazione avrebbe portato maggiore benessere.