Processi cognitivi e nuove tecnologie per l'apprendimento

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Note sintetiche di progettazione e produzione informatica per la didattica (13 pagine formato doc)

SCUOLA NUOVA ED EDUCAZIONE PROGRESSIVA

Scuola nuova ed educazione progressiva sono movimenti nati, il primo in Europa e il secondo negli Stati uniti sulla scia dell'attivismo pedagogico sviluppatosi all'inizio del'900 con l'intento di promuovere la partecipazione attiva dei giovani al processo d'apprendimento.
La scuola nuova si fonda sulla libertà, sull'interesse e sulla socialità. Risente dell'influenza di Dewey, Parkhurst, Washurne e Kilpatrick. Per Dewey la scuola diventa "scuola laboratorio" dove i giovani sono partecipi del proprio processo d'apprendimento. Elena Parkhurst ideatrice del piano dal ton afferma che il nuovo tipo di scuola significa esperienza e non cultura.
Il piano Winnetka di Washburne si propone di modellare i programmi scolastici incentrati sul minimo essenziale da apprendere. Freinet introduce una copia a stampa del lavoro della classe da distribuire ad altre classi e scuole denominata tipografia scolastica.

EDUCATIONAL TECHNOLOGY

La nascita delle tecnologie didattiche è indicata intorno al 1954. Sknner fu ideatore dell'istruzione programmata, tecnica d'insegnamento che prevede la presentazione di quantità discrete di informazioni in ordine crescente di difficoltà, in cui l'apprendimento di unità semplici è la condizione per l'accesso a quelle successive. L'apprendimento è legato alla connessione tra stimolo e risposta. Per quanto riguarda ciò ha perfezionato la tecnica del condizionamento operante in alternativa a quella del condizionamento classico di Pavlov.

IL MESSAGGIO MULTIMEDIA

Con l'irrompere dei mass-media la formazione cambia e con essa anche il ruolo del docente passando dal concetto di insegnamento di tipo direzionale-trasmissivo (articolato in tre momenti: lezione, studio individuale e verifica) a relazionale - cooperativo; relazionale perché l'informazione circola in tutte le direzioni, ogni singolo può essere ora emittente ora ricevente; cooperativo perché non c'è più un sapere da trasmettere ma da costruire insieme.