Apparato visivo: riassunto

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L'apparato visivo umano: riassunto sul funzionamento, sulla struttura dell'occhio, sulle onde elettromagnetiche, sul fenomeno di trasduzione e sulle lesioni (3 pagine formato doc)

APPARATO VISIVO: RIASSUNTO

Sistema visivo. Se noi andiamo a vedere tutto lo spettro elettromagnetico, vediamo che esistono le onde elettromagnetiche lente, quelle che noi analizziamo, che sono attività elettrica elettromagnetica lenta, poi entriamo nel campo delle onde radio, un milione di Herz, e poi arriviamo alle onde radio più alte, quelle dei cellulari, che hanno un loro corrispettivo nella lunghezza d'onda: all'aumentare della frequenza si riduce la lunghezza d'onda.
La lunghezza d'onda è uguale a 300.000/frequenza.
Quando aumentiamo la frequenza, scendiamo molto con la lunghezza d'onda. Poi entriamo nel campo delle onde. I 700 nm corrisponde al rosso, 600 al giallo, 500 blu, e sotto i 400 siamo negli ultravioletti. Superano i 400 nm. Quando aumenta la frequenza aumenta l'energia globale di un segnale elettromagnetico e quindi anche la possibilità di far danni. Gli ultravioletti hanno elementi che permettono il danneggiamento del dna umano. Tra i 700 e i 400 riusciamo a percepire questo spettro visibile.
 

Apparato della vista: riassunto

OCCHIO: RIASSUNTO

Altre specie di animali hanno altre caratteristiche. L'infrarosso ampio e l'ultravioletto ampio sono fuori dal campo visibile. Poi abbiamo i raggi X che sono raggi ad alta energia. Nel caso delle radiografie della TAC, sappiamo che passano anche attraverso le ossa. Sono anche rallentati, fermati da ostacoli più o meno densi. Poi abbiamo i raggi Gamma, radiazioni beta, alfa prodotte da materiale radioattivo. Sono molto pericolose prima. Strappano elettroni e fanno danni. A noi interessa la luce visibile. Noi siamo in grado di percepire bene i colori. Una cosa interessante sono i vari aspetti della luce: può essere assorbita dai colpi scuri, riflessa o rifratta (quando passa da un materiale trasparente). Se noi usiamo un vetro con una densità maggiore, la luce rallenta. Questo principio, quello della rifrazione, è importante perché è quello con cui funzionano gli occhiali e le lenti del nostro occhio. Se andiamo a vedere il nostro occhio, nella vista esterna vediamo la congiuntiva, la zona di interfaccia, l'iride che è la parte centrale, la pupilla che è la parte più interna, in realtà il colore degli occhi dipende dalla quantità del pigmento che c'è. Più ce n'è più diventano scuri. La pupilla può variare del suo diametro. Quindi può cambiare diametro e questo permette all'occhio di regolare la quantità di luce che arriva all'occhio.
 

Occhio: riassunto

IL FUNZIONAMENTO DELL'OCCHIO

Poi abbiamo una superficie trasparente che è la cornea. Poi abbiamo il bulbo oculare che è mantenuto in tensione grazie alla tensione oculare. l a parte esterna è la sclera, quella bianca. Poi ci sono vari nervi cranici. Infine si stacca la parte posteriore dell'occhio. i nervi ottici sono molto spessi, sono tre.
Abbiamo il distacco del nervo ottico nella zona cieca. Noi siamo completamente ciechi per quello che accade in quel punto. Il nostro occhio ricostruisce quello che manca nel nostro campo visivo in base a quel che manca nella macchia cieca. A causa delle saccadi oculari, dei continui movimenti, noi non ce ne accorgiamo nemmeno (e anche grazie alla ricostruzione di ciò che manca che fa il sistema nervoso).
Il glaucoma colpisce particolarmente l'occhio. Quando aumenta la pressione oculare, se non viene mantenuta bassa, premendo vedo quanto si deforma e la pressione dell'occhio.
 

Le parti dell'occhio

APPARATO VISIVO UMANO

Abbiamo poi l'iride, la parte attorno alla pupilla, poi abbiamo un cristallino, sospeso tramite delle fibre e i muscoli cigliati. Il cristallino è una lente trasparente che cambia il suo spessore a seconda di quanto viene tirata dai muscoli cigliari. Se i muscoli tirano si assottiglia, se si rilassano si inspessisce. Cambiando la convessità della lente possiamo avere l'accomodamento. Nell'accomodamento abbiamo che quando l'oggetto è molto vicino, per essere messo sul fondo della retina dell'occhio, è necessario che il suo cristallino aumenti la sua complessità.
 
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