Storia delle neuroscienze

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Cosa sono le neuroscienze? Storia e definizione delle neuroscienze cognitive (1 pagine formato doc)

NEUROSCIENZE: DEFINIZIONE E STORIA

Storia delle neuroscienze. Nell’antichità sapevano fare degli interventi sul cervello.
Come mai gli antichi facevano queste trapanazioni? Per far uscire gli spiriti cattivi. Se il soggetto non andava incontro a infezioni letali poteva sopravvivere.
Nell’antichità del cervello sapevano che aveva una massa abbastanza morbida, anteriore, l’encefalo, e una parte posteriore più rigida che è il cervelletto. I filosofi greci avevano una visione abbastanza primitiva della sede della ragione e dell’intelligenza nell’uomo.
Già per Aristotele c’era la visione dell’intelligenza umana. Il raziocinio era prodotto dal cervello attraverso il raffreddamento del sangue che era riscaldato dal cuore.
 

NEUROSCIENZE: DEFINIZIONE

A livello macroscopico quello che si riusciva a vedere dal cervello di pecora erano le cavità (i ventricoli). Nella visione antica Galeno è stato il più grande medico dopo Ippocrate. Galeno pensava che la parte più morbida era relativa alla percezione e agli aspetti sensoriali mentre la parte più dura era più importante per l’organizzazione del movimento. Divenne medico dei gladiatori. A quei tempi era vietato studiare i cadaveri. Galeno scriveva in greco e ha lasciato un bel po’ di cose.
Negli ultimi anni hanno tradotto alcuni sui testi. Si pensò che Galeno fosse uno dei primi psicologi.

[Galeno…] Nei suoi scritti evitò i riferimenti alla magia, distinse la pratica medica dall’astrologia e dalla superstizione. “Galeno – sottolinea Vegetti – è uno straordinario ponte tra filosofia e medicina antiche e il mondo medievale e moderno. Ha traghettato l’anatomia, ma non soltanto. Ha influenzato la psicologia con la teoria dei temperamenti, descrivendo il collerico, il flemmatico, il sanguigno e il malinconico in base a una fisiologia degli umori”.
 

NEUROSCIENZE: CERVELLO

A quei tempi c’era una teoria di funzionamento del cervello di tipo idraulico. I nervi erano dei tubicini che portavano flussi per il corpo. Besario fece delle descrizioni anatomiche del cervello, soprattutto delle cavità piene di fluidi. Studiò la testa di un criminale decapitato. Oltre a Besario è importante il fisico matematico francese, Cartesio, che portò avanti l’idea idraulica. La percezione degli occhi e degli altri organi di percezione arrivava all’epifisi, ghiandola pineale che faceva da tramite tra il mondo dello spirito e della mente e il corpo. A questi tempi sono state costruite molte macchine idrauliche che simulavano il movimento umano. Ha stimolato il dualismo mente-corpo. Questo dualismo che vede la mente come qualcosa di assolutamente distinto e avulso dal corpo è un dualismo che ha resistito fino ad oggi nella nostra visione.
Si distinguevano anche una parte chiara e una parte scura: materia bianca e materia grigia. Ci sono i giri e i solchi.
Nel ‘700 con gli studi di Galvani, con l’uso dell’elettricità, si è cominciata a usare la corrente elettrica per provocare delle reazioni agli stimoli sulla pelle. Nel 1700 abbiamo anche i primi studiosi che si rendono conto che non solo stimolando i nervi si possono stimolare contrazioni muscolari, ma anche queste concavità sono formate da numerosi fili ancora più sottili; addirittura questi nervi sono formati da molte fibre che portano le informazioni dal cervello ai muscoli e altri che dai muscoli vanno al cervello. Inseguiamo due direzioni, dal cervello alle radici dorsali e contrario.
Gaulle introdusse la frenologia. Analisi metrica delle varie zone del cervello. Ebbe un grande successo.
 

Cognitivismo: riassunto

NEUROSCIENZE: COSA SONO

A metà ‘800 abbiamo la prima meta delle scienze moderne. Broca studia le lesioni.
Cellule cerebrali, i neuroni. Non si sapeva se i neuroni rispettassero la teoria cellulare onnicomprensiva (valeva per tutte le cellule) o formassero dei reticoli di colorazione delle cellule. Sono probabilmente cellule grigie a livello macroscopico, a livello microscopico invece sono trasparenti, non si riescono a distinguere da altre cellule. Servono coloranti. Se queste cellule vengono colorate, allora si possono distinguere.