Vygotskij, Piaget e Bruner - Concezioni dello sviluppo

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riassunto dal manuale di Castelli e Sbattella, Psicologia del ciclo di vita, sulle teorie dello sviluppo di Vygotskij, Piaget e Bruner (4 pagine formato doc)

VYGOTSKIJ, PIAGET E BRUNER: CONCEZIONE DELLO SVILUPPO RIASSUNTO.

VYGOTSKIJ - Vygotskij ha elaborato una teoria dello sviluppo definita storico-culturale, in quanto si basa sui concetti di storia, cultura e linguaggio. Secondo Vygotskij, l’apprendimento e il pensiero sarebbero il frutto delle interazioni sociali tra il bambino e le persone appartenenti al suo ambiente.
L’apprendimento in questo senso si svilupperebbe sia attraverso l’interazione con gli altri, sia attraverso rappresentanti simbolici della cultura in cui il bambino è inserito, come ad esempio il cinema o la musica.


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PIAGET E VYGOTSKIJ LINGUAGGIO - All’interno dell’opera di Vygotskij assumono carattere fondamentale i concetti di pensiero e linguaggio. Piaget, pur considerando il linguaggio un mezzo potente a disposizione del bambino, ritiene tuttavia che il passaggio al pensiero operativo, prima concreto e poi astratto, non dipenda dal linguaggio ma dall’acquisizione di schemi motori che poi vengono interiorizzati, consentendo al bambino di sviluppare la capacità rappresentativa e simbolica. Vygotskij, invece, attribuisce al linguaggio infantile una funzione diversa, in quanto il bambino passa dal linguaggio sociale, individuato come strumento di controllo dell’azione e di comunicazione dei bisogni, al linguaggio egocentrico per poi approdare al linguaggio come strumento di pensiero. I monologhi, ad esempio, rappresentano una manifestazione dello sviluppo della capacità di regolare la propria attività, capacità che è sociale e culturale. Il linguaggio è quindi sia lo strumento del pensiero sia una rappresentazione culturale.

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VYGOTSKIJ, PIAGET E BRUNER: CONCEZIONE DELLO SVILUPPO. LO SVILUPPO COGNITIVO - La progressione qualitativa delle abilità cognitive, per Vygotskij, avviene tramite età stabili e età critiche e la relazione tra queste consente lo sviluppo cognitivo. Le età stabili sono momenti di vita in cui i cambiamenti sono minimi. Con l’accumularsi, le età stabili portano alle età critiche, che consentono il passaggio allo stadio successivo e che sono fondamentali per lo sviluppo cognitivo del bambino.

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Vygotskij inserisce un nuovo elemento all’interno della struttura base dei processi psichici tradizionalmente costituita dal paradigma stimolo-reazione, elemento rappresentato dallo stimolo-mezzo.
Lo stimolo-mezzo è uno stimolo creato dall’uomo per creare uno nuovo rapporto tra stimolo e risposta al fine di orientare il comportamento in una nuova direzione. Un esempio è il nodo fatto ad un fazzoletto, che una persona potrebbe porre in essere per ricordarsi di eseguire una determinata mansione.
Il comportamento, pertanto, non deriverebbe dalla semplice interazione tra stimoli e risposte, ma sarebbe mediato dagli stimoli mezzo, che possono essere rappresentati da strumenti esterni o anche da strumenti acquisiti dall’ambiente sociale ed interiorizzati.
In questa prospettiva i processi psichici superiori, come ad esempio il pensiero o il linguaggio, non avrebbero un’origine naturale ma deriverebbero dalla società. Nella teoria di Vigotskij assume un’importanza centrale il concetto di zona di sviluppo prossimale, che spiega come lo sviluppo possa avvenire grazie all’aiuto degli altri.  La zona di sviluppo prossimale viene definita come la distanza tra lo sviluppo attuale del bambino e quello potenziale, che può essere raggiunto tramite l’aiuto di adulti o di pari con un maggiore livello di competenze. Per tale motivo l’educatore deve sottoporre al bambino dei problemi con un grado di difficoltà leggermente superiore rispetto alle sue competenze, in modo che possa risolverli con l’aiuto altrui. In tale modo lo sviluppo attuale del bambino si allargherà comprendendo quella dello sviluppo potenziale.

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PIAGET, VYGOTSKIJ E BRUNER: RIASSUNTO - Bruner, famoso psicologo statunitense, integra la teoria stadiale di Piaget e la prospettiva storico culturale di VYgotskij. Per Bruner, l’acquisizione del linguaggio è fondamentale per lo sviluppo mentale. Il bambino, infatti, nel momento in cui vuole esprimere un concetto deve riorganizzare il modo di vedere le cose e di interagire con esse. Il comportamento cognitivo del bambino è legato alla cultura ed il linguaggio ne è un esempio.