Psicologia dello sviluppo: riassunto ed esponenti

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Riassunto di alcuni capitoli di un manuale sulla psicologia dello sviluppo: lo sviluppo dell’intelligenza secondo Piaget, lo sviluppo dell'intelligenza e dei concetti: contributi di orientamento cognitivista e neopiagetiano, lo sviluppo della metacognizione e lo sviluppo sociale e morale (35 pagine formato doc)

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO: RIASSUNTO

Psicologia dello sviluppo
Capitolo 4  - Lo sviluppo dell’intelligenza secondo Piaget.
La più importante teoria sullo sviluppo mentale del bambino è quella elaborata da Jean Piaget (1896- 1980).

L'oggetto di analisi è lo sviluppo intellettuale nei primi anni di vita.
Al fine di comprendere la teoria di Piaget è essenziale avere presente che il suo interesse fu di tipo epistemologico ( problemi relativi allo sviluppo della conoscenza).
Per Piaget ogni comportamento consiste in un riadattamento, reso necessario dal bisogno di ristabilire un equilibrio tra organismo e ambiente. Ogni comportamento suppone un aspetto:
- affettivo o energetico, che spinge l'individuo all'azione per poter raggiungere uno scopo,
- conoscitivo o strutturale, in quanto struttura il comportamento in modo tale che sia possibile raggiungere lo scopo prefissato.
L’interesse di Piaget fu rivolto agli aspetti strutturali e non a quelli energetici.  
Per Piaget l'intelligenza rappresenta il più alto grado di adattamento mentale.  
L'adattamento consiste in un equilibrio tra l'azione dell'organismo sull'ambiente ( assimilazione) e l'azione dell'ambiente sull'organismo ( accomodamento). 

Tesina sul cognitivismo: Piaget

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO: ESPONENTI

L'assimilazione è quel processo che permette l'acquisizione di nuovi dati utilizzando strutture mentali già possedute. - conservazione -
L'accomodamento è quel processo che permette di acquisire nuovi dati solo attraverso una modificazione di schemi mentali. - novità -  
Piaget respinge un'ipotesi innatista, che afferma che le strutture cognitive hanno un'origine esclusivamente interna, e un'ipotesi ambientalista, che afferma che le strutture cognitive hanno un'origine esclusivamente ambientale. Piaget propone invece una teoria organismica, ritiene, cioè, che sia i fattori maturativi che i fattori ambientali concorrono allo sviluppo dell'intelligenza.
Limiti ambientali possono accelerare, ritardare o bloccare lo sviluppo delle strutture cognitive.  
Piaget ha suddiviso lo sviluppo cognitivo del bambino in 4 stadi:
-il passaggio da uno stadio al successivo può essere graduale  
- l'età può variare da un bambino ad un altro  
-ogni stadio è diverso dal precedente, presenta forma e regole proprie  
-le nuove acquisizioni di uno stadio non si perdono passando allo stato successivo, ma vengono integrate. 

MANUALE DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO: RIASSUNTO

1-Stadio SENSOMOTORIO (0-2 anni)
2-Stadio PREOPERATORIO (2-7 anni )
3-Stadio OPERATORIO CONCRETO (7-11 anni)  
4-Stadio OPERATORIO FORMALE ( 11-15 anni)
1-    Stadio SENSOMOTORIO (0-2 anni)
Piaget distingue 6 diverse fasi evolutive. Le prime tre sono caratterizzate dal perfezionamento dei riflessi e da azioni non ancora caratterizzate dall'intelligenza. Nella 4°e nella 5° l'uso dell'intenzionalità nel coordinare i mezzi e fini permette un'intelligenza senso-motoria. Nell'ultima il bambino supera un agire senso-motorio per compiere atti di intelligenza guidati dal pensiero.  
I) 0-1 mese. L'esercizio dei riflessi.  
L'adattamento all'ambiente si basa sul perfezionamento di comportamenti riflessi quali la suzione, prensione, riflessi pupillari e palpebrali. Il bambino utilizza queste modalità per comunicare col mondo esterno. Fin dai primi giorni di vita si nota un progressivo miglioramento, con il passare del tempo succhia il capezzolo appena viene a contatto con le sue labbra. Nel raffinare i propri riflessi il neonato generalizzare le proprie assimilazioni (succhia il dito, il cuscino), ma non per questo reagisce allo stesso modo a tutti gli stimoli (egli distingue quando ha fame ciò che deve essere succhiato).