Sviluppo del sè e della cognizione sociale

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Appunti di psicologia dello sviluppo su come il bambino sviluppa la sua identità e la cognizione sociale (2 pagine formato doc)

SVILUPPO DEL SE' E DELLA COGNIZIONE SOCIALE

Sviluppo del e della cognizione sociale.

La conoscenza di se stessi passa anche attraverso la conoscenza degli altri: la conoscenza e la comprensione di se stessi sono indispensabili per qualunque relazione con gli altri.
Il concetto di sé è il prodotto della differenziazione tra sé e gli altri e guida il bambino nella percezione e comprensione degli altri
Il sé non è un concetto unitario, ma un complesso di costrutti. La prima differenziazione è
Io.
È il sé che apprende, organizza e interpreta l’esperienza in maniera soggettiva: è ciò che ci distingue dagli altri e quindi è continuo nel tempo
Me. È il sé conosciuto, ciò che analizziamo di noi stessi: è il risultato della nostra consapevolezza e racchiude le categorie che utilizziamo per descriverci
Inoltre ci son due aspetti del sé.

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PERCEZIONE DEL SE' NEL BAMBINO

Il sé esistenziale che consente all’individuo di percepirsi diverso dagli altri. Esso è rintracciabile già dai tre mesi di vita
Il sé categorico che consiste nella capacità che consente all’individuo di autodefinirsi in termini di categorie, come l’età e il sesso. Esso compare quando il bambino, già nel corso del primo anno di vita, inizia a toccarsi e impara a distinguere le proprie parti del corpo da ciò che non fa parte di lui
Il secondo anno di vita appare il periodo decisivo per lo sviluppo del sé: questo è dimostrato anche dal fatto che il bambino impara a usare correttamente i pronomi “io” e “me”
Fino ai 5-6 anni il bambino si descrive esclusivamente con caratteristiche visibili e concrete, quindi sulla base del suo aspetto fisico e comportamentale; inoltre egli esprime quasi esclusivamente giudizi positivi riguardo a se stesso. Le ragioni di queste visioni di sé nettamente positive sono diverse: una è la difficoltà che il bambino riscontra nel differenziare le caratteristiche reali da quelle desiderate e un’altra deriva dal fatto che il bambino non crede nella possibilità che vi possano esser in lui sia aspetti positivi che negativi.

RAPPRESENTAZIONE DI SE'

Il bambino fino ai tre anni descrive se stesso solo in base a stati interiori; solo a partire dai sette anni egli può descrivere se stesso in base alle disposizioni, cioè caratteristiche durature (come l’intelligenza e l’aggressività) mediante le quali gli individui si differenziano tra loro
Dai 7-8 anni il bambino distingue tra il sé pubblico, cioè ciò che appare agli altri, e il sé privato, nascosto e non sempre uguale a ciò che appare agli altri: solo a partire da questa età i bambini capiscono che il vero sé è quello privato
Nell’adolescenza è importante il concetto di sé possibile cioè quello che gli individui vorrebbero diventare
A tal proposito Higgins ha proposto una teoria, la teoria della discrepanza del sé, che presuppone la capacità degli individui di pensare a loro stessi secondo differenti prospettive, quali
- Il sé reale cioè chi sono
- Il sé ideale cioè come vorrei essere
- Il sé normativo cioè come dovrei essere
- Se l’individuo percepisce la discrepanza tra questi aspetti allora si viene a determinare il fenomeno della dissonanza cognitiva