"Il caso di Anna O"

Appunto inviato da martinabriguglio
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Testo scritto da Freud sul caso di Anna O (4 pagine formato doc)

Questa giovane dall’esuberante vitalità intellettuale conduceva, nella sua famiglia di mentalità puritana, un’esistenza estremamente monotona, che essa tuttavia si abbelliva in una maniera che è stata probabilmente decisiva per la sua malattia.
Sembrava che le isteriche fossero delle giovani donne legate a un funzionamento intellettuale e slegate dal funzionamento sentimentale, infatti poi il sintomo mostrava una parte estremamente diversa dalla normalità del paziente.


Coltivava sistematicamente i sogni ad occhi aperti, che essa chiamava il suo "teatro privato": questa era chiamata da Freud fantasia autistica perché tutto ciò che la paziente non poteva provare nei momenti di fantasia lei mostrava quello che poi avrebbe ritrovato anche nel sintomo.
Questo scollamento tra i fantasmi del teatro e la realtà rappresenta una dissociazione. Mentre tutti la credevano presente, essa mentalmente viveva delle fiabe; tuttavia, quando le veniva rivolta la parola, reagiva sempre a tono, sicché nessuno si accorgeva di nulla. Infatti la dissociazione permette due livelli. Durante le sue attività casalinghe, che svolgeva alla perfezione, quest’attività mentale l’accompagnava incessantemente. Più avanti dovrò riferire come questo fantasticare abituale della persona sana si sia direttamente trasformato in malattia. Quello che sembrava una fantasia si trasformava nel sintomo perché le fantasie rimanevano nel privato; l’unico modo per rendere queste fantasie visibile era la trasformazione del sintomo: questa è la ragione per cui si afferma che il sintomo è la modalità di comunicazione. Il sintomo comunica qualcosa di cui il paziente non ha modalità di comunicare in altro modo.


Il decorso della malattia presentò più fasi ben distinte, e precisamente:
I. L’incubazione latente: da metà luglio 1880 fino a circa il 10 dicembre. In genere la fase di incubazione si sottrae alla conoscenza del medico. La peculiarità del caso presente ne ha invece permesso una visione così completa, che già solo per questo ritengo che il suo interesse patologico non sia di lieve conto. Esporrò questa parte della storia più avanti