Teorie dell'apprendimento: riassunto

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Significato dell'apprendimento e le teorie dell'apprendimento: riassunto (8 pagine formato doc)

TEORIE DELL'APPRENDIMENTO: RIASSUNTO

L'apprendimento.

Vi sono essenzialmente due modalità differenti che consentono all'individuo di adattarsi all'ambiente in cui vive:
L'evoluzione biologica→ che comprende i riflessi ed i comportamenti specie specifici che sono propri delle diverse specie animali e che sono il risultato di un lungo processo di evoluzione. Si avrà un comportamento rapido in risposta a stimoli specifici, rigido, immodificabile e stereotipato;
L'apprendimento→ che comprende i comportamenti acquisiti dall'individuo nel corso della propria vita, che sono il risultato dell'interazione che quello specifico individuo ha con l'ambiente e sono mediati da apprendimento quindi portati al cambiamento. Si avrà un'acquisizione del comportamento lenta o rapida (a seconda del comportamento e del soggetto) il quale sarà plastico, modificabile e variegato.

Tesina sulle teorie dell'apprendimento

TEORIE DELL'APPRENDIMENTO E MODELLI DELLA CONOSCENZA

L'Apprendimento è quindi il processo cognitivo tramite cui un individuo, un organismo vivente, acquisisce informazioni, conoscenze, abitudini e comportamenti nuovi.

Per questo il concetto di apprendimento è strettamente legato a quello di cambiamento: infatti, attraverso di esso, un individuo acquisisce conoscenze che prima non aveva, si sviluppano e si mantengono comportamenti nuovi e si modificano comportamenti preesistenti. L'esperienza spesso ripetuta gioca un ruolo centrale nell'apprendimento e nel cambiamento.
Vi sono diversi meccanismi mediante i quali può verificarsi l'apprendimento, inteso come acquisizione di informazioni riguardo l'ambiente:

I tipi di apprendimento: riassunto

APPRENDIMENTO ASSOCIATIVO

1.APPRENDIMENTO ASSOCIATIVO
Consiste nella produzione di nuove associazioni automatiche tra stimoli e risposte. Contrapposto all’apprendimento non associativo (abituazione, sensibilizzazione, presenti in tutti gli animali, dagli organismi unicellulari all’uomo). Le principali fonti di apprendimento associativo sono:
a) il condizionamento classico → scoperto casualmente da Ivan Pavlov, che sperimentò la cosa con un comportamento innato dei cani (il cane salivava non solo quando gli veniva dato da mangiare, ma con il ripetersi dell'azione, anche quando sentiva i passi dello sperimentatore che gli stava portando da mangiare)
Può essere definito come una forma di apprendimento associativo in cui un individuo impara che due eventi che si verificano in stretta contiguità temporale sono tra loro associati, e in particolare che il primo evento anticipa e predice il verificarsi del secondo. Risposte che sono già presenti nel repertorio comportamentale dell’individuo possono essere tirate fuori da stimoli diversi da quelli che le determinano naturalmente. Secondo la terminologia utilizzata da Pavlol uno stimolo in grado di provocare spontaneamente e automaticamente una determinata risposta viene definito stimolo incodizionale (SI), mentre la risposta viene definita risposta incondizionale (RI). Il legame che esiste tra lo SI e la RI è un legame automatico e innato, cioè non fondato su apprendimento, e viene definito riflesso incondizionale. Gli stimoli che sono inizialmente privi di effetto per quanto riguardava una determinata risposta, ma provocano semmai una risposta aspecifica, vengono definiti stimoli neutri e possono diventare stimoli condizionali (SC) qualora vengano ripetutamente associati allo SI.