La psicologia di Kurt Lewin

Appunto inviato da serepuffetta
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Note tratta da una lezione di psicologia sociale sullo psicologo tedesco, pioniere della psicologia sociale (6 pagine formato pdf)

Oggi nell'ambito della psicologia sociale vi è una sempre maggiore necessità di far riferimento a eventi concreti e di integrare tra loro diverse discipline.
Le varie scienze, infatti, studiano gli stessi fenomeni analizzandoli da punti di vista differenti e con linguaggi propri. Non bisogna quindi chiedersi di cosa si occupa una data disciplina ma come se ne occupa. Dal punto di vista della pratica professionale è quindi richiesta una certa flessibilità, cioè la capacità di interagire, a seconda delle necessità, con settori disciplinari differenti.


L'opera di Lewin si caratterizza proprio per la continua relazione tra teoria e pratica. Egli ritiene infatti che la psicologia sociale debba intervenire sulla realtà per cambiarla in senso positivo.
Tale intervento non può avvenire se alla base non vi è una corretta definizione dei costrutti teorici. L'autore paragona la teorizzazione alla costruzione di autostrade: queste servono a muoversi e a raggiungere in breve tempo posti anche lontani. Tuttavia se le autostrade non vengono costruite su un terreno solido, non porteranno da nessuna parte. Allo stesso modo per ottenere conoscenze su fenomeni sconosciuti bisogna procedere per piccoli passi, creando dei sentieri nell'ignoto, se la strada sembra giusta è poi possibile allargare tali sentieri, fino alla costruzione di solide autostrade. Definire in modo chiaro i costrutti è quindi fondamentale per la progettazione degli interventi. Intorno agli anni 20 del 1900 gli psicologi erano piuttosto avversi all'utilizzo della teoria in campi differenti da quello percettivo.


Oggi è riconosciuto il fatto che per ricondurre ad una certa unità le varie branche di questa disciplina è necessario elaborare delle teorie
. Gìà a partire da Fechner e Weber vi è stata una tendenza alla quantificazione che è stata ampiamente criticata a causa del fatto, che i fenomeni qualitativi di cui la psicologia si occupa, erano ritenuti incompatibili con la matematizzazione. Tale evoluzione verso l'utilizzo della matematica in psicologia dipende in parte dal riconoscimento del fatto che la matematica è tanto quantitativa quanto qualitativa. Attualmente in psicologia non vi è ancora la possibilità di correlare i costrutti teorici tramite equazioni matematiche, ma è necessario chiedersi qual è la dimensione concettuale del fenomeno che si intende analizzare.