Il Sè in psicologia: significato

Appunto inviato da marikawolf18 Voto 6

breve annotazione sul concetto di "sè" in psicologia sociale e sui tre livelli di coscienza (1 pagine formato doc)

IL SE’ IN PSICOLOGIA: SIGNIFICATO

In psicologia sociale per si intende la conoscenza di che l’individuo elabora nel corso della vita.
Così come viene inteso dalla psicologia sociale (diversamente da quanto presuppongono parte della tradizione filosofica e le cosiddette psicologie del sé), il sé non è una persona nella persona, si forma principalmente con le esperienze della vita sociale e la sua abilità è un artefatto; è il risultato dell’equilibrio tra operazioni di cambiamento e di conservazione.
Nella conoscenza di possiamo distinguere la coscienza di sé (la consapevolezza di esserci), i sé contingenti (impressioni frammentarie che restano in memoria) e i sé concettuali (autodescrizioni organiche).
Ci sono tre livelli di coscienza di sé, che emergono in successione nello sviluppo e rappresentano tappe successive nella storia evolutiva della mente: l’autoconsapevolezza soggettiva (so di essere il centro delle mie azioni), l’autoconsapevolezza oggettiva (mi vedo come un oggetto nel mondo) e l’autoconsapevolezza individuale (so di essere proprio io).

Il sé e l'identità in psicologia sociale, appunti


IL SE' IN PSICOLOGIA SOCIALE

I contingenti si possono classificare a seconda che si tratti di impressioni frammentarie originate in privato, nel rapporto con gli altri o con l’ambiente.
Concetto di sé, autostima, identità e immagini di sé sono tipi diversi di sé concettuali.
Il concetto di sé è una specie di autoritratto che utilizziamo non solo al momento di dire chi siamo, ma anche capire le esperienze che facciamo e come guida del comportamento.
Utilizziamo abitualmente il concetto di sé operativo, cioè la parte di concetto di sé in quel momento attivata.
Il concetto di sé è multidimensionale, fatto cioè di autoritratti specifici per i singoli contesti di vita, accanto a un autoritratto di valore generale.
Diversamente dal concetto di sé l’autostima è valutativa, non semplicemente descrittiva.
Ci valutiamo sia per sapere di quali prestazioni siamo capaci, sia per rafforzare il nostro senso del valore, due finalità facilmente in conflitto.
L’identità è la descrizione di sé centrale per l’individuo, in quanto considerata stabile, caratterizzante, in grado di rendere coerente il resto e vista positivamente.

Concetto di sè: appunti


PERCEZIONE DI SE' PSICOLOGIA

Nell’identità si possono distinguere un polo sociale oggettivo,basato sul fatto che ci identifichiamo in gruppi sociali di appartenenza e in posizioni sociali, e un polo personale soggettivo,legato alla riflessione sulla nostra individualità.
Ci sono differenze individuali e culturali nel modo di percepire il . Nelle culture individualistiche occidentali prevale il sé indipendente, mentre nelle collettivistiche orientali l’interdipendente. Altra importante differenza, riscontrabile confrontando culture diverse, ma anche individui diversi all’interno di una stessa cultura , è quella sé rigido/sé fluido: sé rigido cioè che concepiscono il come qualcosa di fortemente unitario, organico e stabile; sé fluido concetto di sé più mutevole e legato alle circostanze.
Le ricerche empiriche indicano il sé che si forma nell’esperienza sociale più che autoesaminandosi in privato.
Sono fonti sociali di conoscenza di sé l’autopercezione (l’osservazione dei nostri comportamenti), lo specchio sociale (le impressioni che ci rimandano agli altri), il confronto sociale (i paragoni che instauriamo con individui e gruppi di riferimento), l’interpretazione di ruoli (il fare una parte prevista dal copione sociale) e le esperienze sociali indirette (fatte vedendo che cosa accade ad altri per noi significativi).

 

Il sé in psicologia sociale, appunti