Comunicazione persuasiva

Appunto inviato da superlobo
/5

Appunti universitari sulle caratteristiche della fonte,del messaggio,del ricevente ed efficacia della comunicazione persuasiva.(2 pagine formato word) (0 pagine formato doc)

Untitled Caratteristiche della fonte, del messaggio, del ricevente ed efficacia della comunicazione persuasiva La comunicazione sociale può essere persuasiva, ossia, permettere il cambiamento degli atteggiamenti.
Hovland e coll. si soffermarono a studiare le caratteristiche dello stimolo del processo persuasivo e gli effetti delle singole caratteristiche nell'efficacia della comunicazione persuasiva. Tali caratteristiche sono:1) la fonte (colui che tenta di persuadere), 2) il messaggio (il contenuto della comunicazione), 3) il canale (il mezzo attraverso cui viene trasmessa la comunicazione, come televisione o stampa ), 4) il ricevente (colui a cui giunge il messaggio), 5) il contesto della comunicazione ( contesto fisico e/o sociale). La fonte.
Qualunque sia il messaggio trasmesso, è importante tenere conto delle caratteristiche della fonte, ovvero, di colui che invia il messaggio, tra le caratteristiche più importanti ci sono: l'attendibilità della fonte, le sue attrattive fisiche, le sue intenzioni. Per quanto riguarda l'attendibilità, in linea generale, risulta avere più impatto e, quindi, più effetto persuasivo il messaggio proveniente da una fonte ritenuta attendibile, anche, se si è osservata l'influenza del cosiddetto effetto latente, per cui il messaggio proveniente dalla fonte meno attendibile, con il passare del tempo, risultava, a livello persuasivo, avere più incidenza. Questo fenomeno si verificherebbe perché, con il tempo, avverrebbe una dissociazione tra colui che ha inviato il messaggio e la caratteristiche del messaggio stesso, e, quindi, venendo meno l'influenza dell'attendibilità, il messaggio proveniente da una fonte meno attendibile risulta, nel tempo, avere più incidenza. Infatti, rievocando la fonte, l'attendibilità cresce e l'effetto latente non si verifica. Le fonti attendibili influenzano il cambiamento degli atteggiamenti, tanto più se il messaggio coinvolge la persona che lo trasmette, e non va a suo vantaggio, mentre, se il messaggio fosse non significativo, l'impatto persuasivo sarebbe lo stesso, sia da parte di una fonte attendibile o meno. Anche le attrattive fisiche della fonte possono influenzare la comunicazione persuasiva. Kelman osservò un influenza maggiore se la fonte è apprezzata fisicamente, perché le si vorrebbe assomigliare o ci si identifica, tanto più se il messaggio è impopolare. Generalmente, se l'emittente dichiara che se le sue intenzioni sono tese alla persuasione, il ricevente, assume un comportamento competitivo che ostacola, un eventuale cambiamento di atteggiamenti. Questo non capita sempre, soprattutto, se il messaggio non è letto come minaccioso, addirittura, di fronte ad un eventuale dibattito, si possono anticipatamente assumere gli atteggiamenti altrui. Il messaggio. Intanto per essere persuasivo, un messaggio deve essere capito, e, quindi, dev'essere chiaro, e a sua volta attiverà due fattori: un unilateralità o bilateralità nella argomentazione e uno stato di paura. Varie ricerche han