L'infanzia e l'adolescenza

Appunto inviato da claudiejaye
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Descrizione sulle varie fasi dell'infanzia e dell'adolescenza; relativi disagi spesso correlati ai due periodi della vita e possibili interventi da mettere in atto per la prevenzione (5 pagine formato doc)

Secondo Bowlby, il bambino presenta una predisposizione innata, a stabilire rapporti sociali; il primo rapporto sociale significativo è con la figura con cui si stabilisce un legame di attaccamento e, dall'evolversi del rapporto con essa, secondo Erikson, si strutturerà il senso di fiducia o sfiducia.

Si sviluppano i primi legami affettivi, soprattutto con chi svolge la funzione materna, vale a dire con chi si occupa di lui, fornendo protezione, rassicurazione e dando risposta ai bisogni primari di alimentazione e accudimento.
Secondo la Mahler, inizialmente il bambino non percepisce la distinzione tra sè e la madre poichè, il processo che porterà alla separazione dalla madre e all'individuazione, cioè capacità di riconoscersi differenti dalla madre e quindi individui a sè stanti, terminerà verso la fine del secondo anno, inizio del terzo.

A partire dai 12 mesi, con la conquista della deambulazione, il bambino amplia le sue capacità di esplorazione del mondo circostante.
Verso i 18 mesi compare la funzione simbolica o rappresentativa del pensiero, vale a dire la capacità di sostituire la realtà concreta con una sua rappresentazione mentale.

Dopo i 18 mesi, il bambino comincia a rappresentarsi mentalmente l'esistenza della figura d'ataccamento, indipendentemente dalla sua presenza, e questo anche in relazione allo sviluppo delle capacità cognitive. Con lo sviluppo contemporaneo della memoria, il bambino stabilisce dei legami affettivi anche con persone con cui entra più frequentemente in contatto. In questo periodo, secondo la teoria di Piaget, lo sviluppo dell'intelligenza è legato all'uso di schemi percettivi e motori. Il linguaggio è inizialmente ristretto all'olofrase, cioè parola che ha funzione di un'intera frase, in seguito, a due parole accostate senza legami grammaticali, ma capaci di comunicare un significato completo.