Lateralità e lateralizzazione

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Significato della lateralità e della lateralizzazione: appunti di psicologia sulle basi anatomo-funzionali della dominanza emisferica (18 pagine formato doc)

LATERALITA' E LATERALIZZAZIONE

Basi anatomo-funzionali nella dominanza emisferica. Dal punto di vista anatomo-funzionale il corpo umano non presenta differenze significative fra le sue metà, destra e sinistra, mentre esistono sensibili differenze nel cervello e quindi nella organizzazione funzionale del sistema nervoso centrale.

E’ noto che l’ emisfero sinistro è in connessione motoria e sensitiva con la parte destra del corpo, e l’ emisfero destro con la parte sinistra.Infatti le vie efferenti motorie, che hanno origine dalla corteccia cerebrale, prima di raggiungere il midollo spinale, o si incrociano all’ altezza del bulbo e discendono nel cordone controlaterale del midollo, oppure lo fanno in successivi livelli idollari, per cui vanno ad innervare la metà controlaterale della muscolatura somatica.

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LATERALITA' SIGNIFICATO

Lo stesso discorso vale per le vie efferenti (sensibilità tattilo-propriocettiva e termico-dolorifica) (cfr. Francesco Proietti, “Lateralità, rendimento scolastico, educazione motoria, sport”, Anicia, Roma 1987, pag.

14). Ma oltre questa suddivisione “areale”, esiste una suddivisione e, meglio ancora, una specificità funzionale dei due emisferi, in considerazione del fatto che, per determinate funzioni, uno esercita un ruolo preminente sull’altro.Questa asimmetria è correlata alla nozione di dominanza cerebrale, secondo la quale c’è un emisfero dominante dove hanno luogo i processi relativi alla relazione con lo spazio, con gli oggetti e con gli altri, intesi come elaborazione delle informazioni provenienti dall’ambiente esterno e programmazione, realizzazione e controllo dell’azione esercitata sull’ambiente stesso; ed un emisfero non dominante, “sede dei processi relativi allo schema-immagine corporea, alla coscienza della propria corporeità, al riconoscimento del viso proprio e degli altri e al senso e alla ricezione musicale”(R. C. Russo, “L’evoluzione neuropsichica nei primi sei anni di vita”, Ed. Cortina, Milano 1981, pag. 200).

Descrizione delle aree del linguaggio: Broca e Wernicke

COS'E' LA LATERALIZZAZIONE

Inoltre nella quasi totalità degli individui, l’emisfero dominante  rappresenta l’emisfero linguistico, in quanto è in esso che sono concentrati i centri del linguaggio (area di Broca, area di Wernicke) e “le capacità di recepire ed esprimere il linguaggio e quelle di riconoscere e realizzare il segno ed il simbolo grafico” (R. C. Russo, op. cit., pag. 196). A tal proposito è stata accertata anche l’esistenza di asimmetrie strutturali tra i due emisferi proprio in corrispondenza dell’area di Wernicke (regione posteriore della superficie superiore del lobo Temporale), nella misura in cui l’area in questione risultava più estesa rispetto alla corrispondente controlaterale (cfr. F. Proietti, op. cit., pag. 14).