Psicologia dello sviluppo sociale: riassunto

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Teorie e definizione della psicologia dello sviluppo sociale: riassunto (4 pagine formato docx)

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO SOCIALE

La Psicologia dello Sviluppo Sociale è l’ambito di studio della psicologia dello sviluppo e della psicologia sociale.

E’ la progressione individuale delle capacità sociali e delle competenze specifiche nelle diverse fasi dello sviluppo. L’accento è, quindi, sull’individuo e sulla progressione delle sue competenze sociali nel corso dello sviluppo. Può essere considerato anche come un processo in cui sono intrecciate le predisposizioni biologiche e le condizioni, le opportunità, ed i vincoli che accompagnano l’individuo nel corso della scoperta continua della vita sociale.
In questo caso l’accento è rivolto sull’interazione tra biologico e sociale, è quindi sui processi, e non sulle competenze. Facendo riferimento tra individuale a sociale, possiamo riconoscere due tipi di orientamenti, quello individuale, o psicologico, e quello sociale, o sociologico.

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO SOCIALE: COMPORTAMENTISMO E COGNITIVISMO

Il primo studia i processi psicologici individuali, e le principali scuole di pensiero a cui fa riferimento sono il Comportamentismo, ovvero l’osservazione del comportamento e delle sue cause esterne, ed i suoi maggiori esponenti sono Skinner e Watson per quanto riguarda il condizionamento tramite rinforzo, mentre, Bandura e Walters, per quanto riguarda l’apprendimento tramite osservazione; la Gestalt, che studia la percezione umana dando molta importanza alla consapevolezza, ed, infine, il Cognitivismo, ovvero la corrente che considera l’individuo come soggetto attivo capace di autodirigersi, e dove l’attenzione è posta sul modo in cui la mente processa le informazioni. L’orientamento sociale studia in che modo le interazioni, la cultura, ed il linguaggio, contribuiscono alla costruzione dei processi psicologici.

Manuale di psicologia dello sviluppo: riassunto

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO SOCIALE: TEORIE

Le principali scuole sono l’Interazionismo Simbolico, la Fenomenologia e l’Etnometodologia. La prima, con autore principale Mead, supera il problema del rapporto tra individuo e società, sostenendo che tra questi due livelli non c’è separazione, individuale e sociale sono interdipendenti, e la mente ha origini sociali. Mead osserva che, alla base delle interazioni, c’è la comunicazione, il cui elemento fondamentale è il gesto, il quale, a sua volta, diventa un simbolo significativo quando riesce ad evocare, nell’individuo che lo compie, la stessa risposta che esso produce negli altri. Quando l’individuo riesce a sviluppare con se stesso una conversazione interiorizzata, simile a quella che intrattiene con gli altri, nascono mente e pensiero. In conclusione, la mente è l’interiorizzazione del processo comunicativo; il se è la mente consapevole, l’oggettivazione di se stesso quando è in grado di considerarsi così come viene considerato dagli altri. E’ necessario fare una distinzione tra psicologia sociale, antropologia e sociologia. La psicologia è centrata sullo sviluppo individuale, rifacendosi al modello di Piaget ed Erikson; l’antropologia, sensibile alle differenze culturali, non ha nessun modello di riferimento, però influenza le fasi di sviluppo; infine, la sociologia, studia l’insieme dei processi, tramite i quali l’individuo, nel corso della vita, sviluppa competenze comunicative che rendono possibile la sua sopravvivenza psico-fisica all’interno di una determinata cultura. Sviluppo sociale è, in realtà, un’espressione ambigua, in quanto, con sviluppo, si fa riferimento a un percorso di crescita individuale, mentre, con sociale, si intende uno sviluppo nel sociale, o meglio, si intende un processo sociale di sviluppo.