Psicologia dello sviluppo

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La teoria ecologica, la teoria sistemica e lo sviluppo emotivo. (formato txt) (0 pagine formato txt)

PSICO DELLO SVILUPPO 2 (DiBlasio) Nel 1913 accade una vera e propria rivoluzione con la pubblicazione del manifesto comportamentista di Watson.
In una fase degli assunti si divide in comp metodologico ed uno stretto; poi in una fase operazionale in uno molecolare ed uno molare. Il comp ha un'anima meccanicista che deriva da Cartesio e da La Mettrie ed un'anima contestualista da Eraclito che si ritrova nell'approccio di Skinner ed Hull ed in quello intercomportamentista di Kantor. Analitici Sintetici Formismo (similarità) Contestualismo (azione in un contesto) Dispersivi Meccanicismo (macchina) Organicismo (processo di sviluppo) Integrativi (+ precisione, - ampiezza) LA TEOIRA ECOLOGICA: Kurt Lewin, studioso della Gestalt, utilizza la topografia per descrivere tre aree in cui inserire gli eventi: 1. Spazio di vita o ambiente psicologico cosi com'è vissuto 2.
Una molteplicità di processi che si svolgono ad altri livelli che non hanno influenza sul primo 3. Una zona di confine dove sono gli elementi di natura non psicologica che influenzano lo spazio di vita. Urie Bronfenbrenner accoglie l'eredità di Lewin e nel suo metodo cronosistemico accoglie l'equazione di Lewin aggiungendovi il fattore tempo.Lo sviluppo si può definire come quell'insieme di processi attraverso i quali lew proprietà della persona dell'ambiente interagiscono per produrre costanza e cambiamento; non sempre ci si muove però verso un funzionamento migliore nel senso di più adattivo. Introduce poi il concetto di nicchie ecologiche intendendo particolari regioni dell'ambiente che si rivelano favorevoli o non per individui con particolari caratteristiche. I suoi studi longitudinali lo portano ad un modello processo-persona-contesto. B. presta particolare riguardo al temperamento individuale, inteso some disposizone comportamentale a base congenita che si manifesta nei comp e si fonde nella dimensioni più generali della personalità. Le componenti genetiche dell'individuo influiscono sull'ambiente nel senso che contribuiscono a determinarlo: viceversa l'ambiente influenzerà la persona. Il contesto inteso anche come concetto psicologico non è una semplice aggiunta all'evento cognitivo, ma ne è un costituente. Ceci propone un modello bioecologico dello sviluppo cognitivo che ha importanti implicazioni metodologiche: lo sperimentatore deve essere una persona addestrata, ma non l'unico osservatore: è preferibile una molteplicità di punti di vista indirizzati verso i comp molari, ossia dotati di senso. Sono importanti poi gli esp di trasformazione,ossia quelli tesi a migliorare la pratica. B. rappresenta l'ambiente ecologico come un insieme di strutture concentriche: * Microsistema = complesso di attività con il quale l'individuo ha contati diretti, è un ambiente vissuto, formato da eventi di ordine sociale, eventi di natura fisica, le persone con i loro ruoli e temperamenti. * Mesositema = due o più contesti ambientali ai quali l'individuo partecipa direttamente e le loro interconnessioni.